I sogni spezzati di Patrick Zola e Ythan Romano, morti sotto le macerie a Nuoro: “Strazio immenso”

Il 14enne e il 15enne conoscevano bene il casolare abbandonato, fatali forse le ultime piogge. Tutta la Sardegna in lacrime. Patrick amava la pesca, Ythan i motori ed erano amici inseparabili. Le preghiere di don Paba, parroco dell’oratorio frequentato dai due giovani. La magistratura ha aperto un’inchiesta sulla tragedia.


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Patrick Zola amava la pesca, Ythan Romano le automobili. Due passioni lontanissime tra loro, ma che non avevano mai influito sul livello di amicizia, molto profondo, tra il 14enne e il 15enne morti sotto le macerie del casolare abbandonato di via Dessanay a Nuoro. Quel casolare diroccato, da tantissimi anni, che conoscevano bene: ci andavano spesso a giocare con altri amici, i due ragazzini morti ieri. Tutti sapevano che poteva essere una struttura pericolante e ieri, probabilmente, può aver giocato un ruolo decisivo la pioggia, che ha definitivamente sbriciolato parte dell’edificio. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro di tutta l’area, sulla quale verranno svolte approfondite indagini. Il capoluogo barbaricino e tutta la Sardegna sono in lacrime, sotto choc per quanto accaduto: la vita e i sogni di due giovanissimi spezzati via in una serata di Pasquetta che sarebbe dovuta essere totalmente all’insegna della gioia e della spensieratezza.
“Tutti i soci della Lerno Pattada ancora increduli sono vicini alla mamma Leonarda al padre Antonio per la prematura tragica scomparsa del caro Patrick Zola. Patryk era un giovanissimo socio della Lerno già da un paio d’anni”, così scrivono sulla pagina Fb della società sportiva. “Con noi ha gioito con la sua passione per la pesca e resterà per sempre nei nostri cuori, ciao giovanissimo nostro socio”. Ythan Romano amava le automobili perché voleva seguire il lavoro del padre, venditore di macchine, e spesso passava gran parte del tempo libero con lui. Addolorati anche tutti i frequentatori della parrocchia di san Domenico Savio, meta abituale dei due giovanissimi. Molto commosso don Stefano Federico Paba: è stato lui a celebrare una veglia di preghiera a pochi metri dai ruderi del casolare.


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