I pescatori di Cagliari furiosi: “Senza i soldi dell’emergenza Covid, bloccheremo le crociere”

Tante famiglie che lavorano nella laguna di Santa Gilla senza un centesimo in tasca nei tanti mesi della pandemia senza i 1000 euro a testa promessi dalla Regione: “Abbiamo fatto irruzione nell’assessorato dell’Agricoltura, giovedì bloccheremo le navi in arrivo al porto”.

Sono tanti, duecento, e la maggior parte di loro vive e lavora nella laguna cagliaritana di Santa Gilla. I pescatori senza indennizzi del Covid da oltre un anno hanno fatto irruzione nell’assessorato regionale dell’Agricoltura a Cagliari perchè, a detta del loro presidente, Stefano Melis, sono “esasperati. I nostri soldi sono stati dati ad Argea, ma il mandato per fare il bando spetta all’agenzia Laore. Argea stessa deve poi attendere che la Regione chiuda il bilancio per fare il bonifico. Si tratta di mille euro a testa, ci spettano come indennizzo in seguito ai tanti mesi nei quali siamo stati bloccati, non potendo pescare nulla perchè c’era l’emergenza Covid”. Ora, con le maglie più larghe, è possibile pescare quasi liberamente. Ma quei soldi, promessi dalla Regione, non sono ancora arrivati.
E i pescatori lanciano un ultimatum: “Diamo 48 ore di tempo alla Giunta per sbloccare i pagamenti. Siamo pronti, giovedì, a bloccare le crociere che arriveranno nel porto di Cagliari. Qui ci sono tante famiglie, anche di Alghero e Oristano, che attendono risposte e fatti concreti. Chiediamo anche che fine abbia fatto la legge che blocca la pesca dei ricci per i prossimi tre anni”.


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