di Giuseppe Tamponi
Campionato 1975/76,il Cagliari ospita il Milan ed all’inizio della ripresa l’infortunio che mise fine alla straordinaria carriera di Gigi Riva.
Il Cagliari da ultimo in classifica con 6 punti riceve al S.Elia il Milan quinto con 17,che schiera in porta il grande ex Ricky Albertosi.Si gioca la quindicesima giornata del campionato ed i rossoblu possono ancora tentare la risalita ma devono fare punti contro i rossoneri.
Dopo un primo tempo a reti inviolate ad inizio ripresa il Milan passa in vantaggio con “Calloni”,dopo qualche minuto e precisamente all’ottavo,Gigi Riva cerca di conquistare la palla nei pressi del lato destro dell’area di rigore milanista ed affronta il centrale rossonero Aldo Bet,i l contrasto non appare violento,le gambe dei due calciatori si toccano ma dopo pochi secondi Riva si ferma,porta la mano sulla coscia destra,solleva il braccio sinistro per chiedere l’intervento medico e si accascia a terra.
Il Sant’Elia ammutolisce,si intuisce subito che si tratta di un infortunio serio,dopo pochi minuti “Rombo di Tuono”viene accompagnato lentamente “a braccia” fuori dal campo,ma in piedi e non in barella come accadde nei suoi precedenti gravi infortuni,cio’lascia in tutti noi una piccola speranza,magari non si tratta di qualcosa di troppo grave.
Quello che accadde in campo per il resto della gara fu quasi irreale,i rossoblu subirono inevitabilmente il contraccolpo psicologico dell’accaduto,mentre sugli spalti il pubblico cercava di seguire la gara ma con la mente rivolta all’uomo,al campione che aveva gia’subito nel 1967 la rottura del perone sinistro durante un’amichevole della Nazionale col Portogallo e nel 1970 la frattura del perone destro nello sciagurato intervento da dietro dell’austriaco Hof, nella gara valida per le qualificazioni al campionato europeo.
La partita fini’3 a 1 per il Milan,Gigi Riva ancora negli spogliatoi disteso su un lettino fu intervistato dai giornalisti e cerco’ in qualche modo di tranquillizzare i tifosi,di sdrammatizzare l’ accaduto, accennando ad uno stop di 30-40 giorni con l’intenzione di continuare a”dire la sua sul campo”.
Il Cagliari,senza il suo campione,terminera’la stagione all’ultimo posto della classifica e dopo 11 anni di permanenza in serie A,con la conquista memorabile dello scudetto nel campionato 1969-70,conoscera’la sua prima retrocessione in serie B.
Si parlera’del rientro di Gigi Riva sul campo per parecchi mesi a venire, rimarra’ per altri due anni ancora tra i tesserati del Cagliari,ma non rivedra’piu’ il campo da giocatore rossoblu.
Di fatto in quella fredda giornata del primo febbraio 1976 si interruppe improvvisamente la carriera del piu’ grande campione della storia del Cagliari e del capocannoniere della Nazionale italiana di tutti i tempi,con al suo attivo ben 35 reti realizzate in appena 42 partite.
Gigi Riva continuera’ il suo rapporto con il calcio ricoprendo ruoli da dirigente sia nel Cagliari che in Nazionale,dove sara’dirigente accompagnatore degli azzurri dal 1990 fino al mese di maggio 2013,partecipando a sei campionati mondiali e cinque europei.
La straordinaria carriera da calciatore terminera’in quel lontano primo febbraio 1976 al S.Elia ma da quel momento le sue gesta entreranno nella leggenda calcistica mondiale.
La storia,le imprese,l’attaccamento ai colori rossoblu ed alla Sardegna rimarranno indelebili nella memoria di tutti noi.













