Quale sarà il futuro del trasporto pubblico nell’area metropolitana di Cagliari? Il Presidente del CTM Fabrizio Rodin risponde sui temi che più spesso vengono segnalati dai cittadini: i disagi registrati su alcune linee urbane, le richieste di ampliamento del servizio verso l’area vasta e il bilancio delle linee notturne.
“Servono più autobus corti per le linee con viabilità complessa”
Sul tema dei disagi lamentati dagli utenti delle linee 10, 13 e 15 a Cagliari e delle linee 40 e 41 a Quartu Sant’Elena, Rodin spiega che il problema è legato soprattutto alle caratteristiche delle strade percorse.
“Si tratta di linee che attraversano aree caratterizzate da strade particolarmente strette e da una viabilità complessa. Per questo motivo richiedono l’impiego di autobus di piccole dimensioni, una tipologia di mezzo molto specifica e oggi numericamente limitata all’interno della flotta”. A incidere sulle criticità operative c’è anche l’età di alcuni veicoli attualmente in servizio. “Una parte dei mezzi utilizzati su queste linee è tra le più datate del parco aziendale e questo può comportare maggiori difficoltà rispetto ad altre tratte”.
Il presidente annuncia però novità imminenti. “Nei prossimi giorni presenteremo importanti aggiornamenti sul rinnovo della flotta. I nuovi mezzi contribuiranno a rendere il servizio più efficiente e affidabile, con particolare attenzione alle esigenze degli studenti e dei pendolari”.
Aeroporto, Sestu e hinterland: “Le decisioni spettano alla Regione”
Un’altra domanda molto frequente tra i cittadini riguarda l’eventuale estensione dei servizi CTM verso l’Aeroporto di Cagliari, Sestu, Sinnai, Capoterra e altri centri dell’area vasta. “Riceviamo spesso queste richieste e le consideriamo assolutamente legittime. Sono la dimostrazione della fiducia che molti utenti ripongono nel nostro servizio”, afferma Rodin. Tuttavia, precisa, la programmazione del trasporto pubblico locale è di competenza regionale. “CTM opera nell’ambito di un contratto di servizio e di una pianificazione che fanno capo alla Regione Sardegna. Le scelte sull’estensione dei bacini serviti e sull’affidamento di nuovi collegamenti vengono definite a quel livello”.
L’azienda, assicura il presidente, è pronta a fare la propria parte. “Abbiamo sempre manifestato la massima disponibilità a mettere a disposizione mezzi, competenze e organizzazione qualora gli enti competenti decidessero di affidare ulteriori servizi. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire collegamenti sempre più efficienti, integrati e capillari”.
Linee notturne, oltre mille passeggeri nel weekend
Segnali incoraggianti arrivano invece dal servizio notturno, che sta registrando numeri in crescita. “Le linee notturne stanno ottenendo un riscontro molto positivo. Come prevedibile, i livelli di utilizzo più elevati si registrano nei fine settimana, quando aumentano gli spostamenti legati alla vita notturna, agli eventi e al tempo libero. Parliamo di oltre mille passeggeri nel solo weekend”.
Con l’arrivo dell’estate le prospettive sono ancora più favorevoli. “L’incremento delle presenze turistiche, le ferie e il ricco calendario di eventi nell’area metropolitana potranno contribuire a una crescita ulteriore dell’utilizzo del servizio anche nei giorni feriali”.
Rodin ricorda inoltre il valore sociale del trasporto pubblico notturno, finanziato dal Comune di Cagliari. “Non si tratta soltanto di una comodità. Offrire un’alternativa all’auto privata nelle ore notturne significa ridurre il rischio di incidenti stradali, contrastare i comportamenti pericolosi legati alla guida dopo il consumo di alcolici e garantire spostamenti più sicuri per giovani, lavoratori, turisti e cittadini”.
Temi concreti e quotidiani che anticipano il dibattito di questo pomeriggio sul futuro della mobilità nell’area metropolitana, tra rinnovo della flotta, qualità del servizio e nuove sfide per il trasporto pubblico locale.











