SS. Trinità, Ostetricia e Ginecologia: “Garantita la sicurezza di mamme e neonati”
La ASL di Cagliari replica alle criticità emerse ieri: quattro nuovi specializzandi in arrivo, accordi con AOU e Brotzu per coprire i turni e pediatri disponibili anche dopo Ferragosto
Nell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari la ASL assicura di aver messo in campo tutte le misure necessarie per garantire la continuità del reparto di Ostetricia e Ginecologia e la sicurezza di mamme e neonati, nonostante l’emergenza della sanità sarda per la carenza di medici specialisti. Dopo le criticità emerse nella giornata di ieri, la Direzione generale dell’Azienda sanitaria interviene per fare chiarezza sul lavoro portato avanti negli ultimi mesi. Il reparto, che ogni anno accoglie oltre 1.300 future mamme, rappresenta un servizio essenziale per il territorio e il suo pieno funzionamento, compreso il punto nascita, viene definito una “priorità assoluta”.
La situazione si è aggravata nel corso del 2026 dopo la richiesta di mobilità di tre dirigenti medici, ai quali è stata concessa l’aspettativa non retribuita per prestare servizio all’ARNAS Brotzu. La ASL aveva inizialmente negato le aspettative, poi concesse d’urgenza in seguito a un provvedimento dell’Autorità giudiziaria.
A quel punto l’Azienda ha fatto scorrere la graduatoria del concorso a tempo indeterminato, senza però trovare professionisti disponibili ad accettare l’incarico. È stata quindi utilizzata anche la graduatoria degli specializzandi per incarichi a tempo determinato. Sono quattro i professionisti che entreranno in servizio tra agosto e novembre. Un rinforzo importante, anche se gli specializzandi, in base alla normativa vigente, non possono essere impiegati nei turni notturni.
Per garantire la copertura dell’attività assistenziale, la ASL ha inoltre attivato convenzioni con l’AOU di Cagliari e con l’ARNAS Brotzu. L’AOU garantirà due turni mensili di guardia da 10 ore, mentre il Brotzu assicurerà un turno mensile di 12 ore. Coinvolti anche pediatri liberi professionisti: alcuni hanno già dato la propria disponibilità per ulteriori turni nel periodo successivo a Ferragosto. La Direzione generale sottolinea quindi che non si tratta di una situazione affrontata soltanto nelle ultime ore, ma di una criticità seguita per mesi attraverso il ricorso progressivo agli strumenti disponibili. La ASL contesta anche la definizione degli interventi come semplici “misure emergenziali”, ritenendo che questa lettura possa alimentare preoccupazione tra le pazienti e le future mamme.
La difficoltà nel reperire specialisti, sottolinea l’Azienda, è infatti una criticità strutturale che riguarda l’intero sistema sanitario. La soluzione individuata per il SS. Trinità è arrivata dopo settimane di confronto tra le diverse realtà sanitarie regionali, con il coinvolgimento della presidente della Regione Alessandra Todde, dell’Assessorato regionale alla Sanità e dei direttori generali delle aziende coinvolte.
L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire la piena operatività del reparto e del punto nascita senza rinunciare alla sicurezza delle pazienti e dei nascituri. La ASL assicura che continuerà a lavorare sulla copertura degli organici e sulla collaborazione tra le aziende sanitarie per mantenere un’assistenza sicura e di qualità.













