Fabio Liverani è il nuovo allenatore del Cagliari, dal primo luglio guiderà i rossoblù nell’impresa, molto ardua, di risalire subito dall’inferno della serie B al paradiso della A. Tommaso Giulini ha deciso di puntare su un tecnico fermo da un anno, con alle spalle più insuccessi che successi: due esoneri e una retrocessione, con due gare vinte su 17 giocate quando era sulla panchina del Parma. Gli ultimi tre anni sono stati, insomma, negativi. A parte la parentesi, gloriosa, con il Lecce. Accanto a lui, nello staffi, ci sarà Cesare Bovo come viceallenatore, Federico Fabellini, Giuseppe Capello e Fabio Pisacane come collaboratori tecnici. I tifosi rossoblù sono scettici e, a tratti, furiosi. Dopo la retrocessione choc in serie B, la paura è di restare nella serie cadetta per tanto tempo. L’hanno detto chiaramente durante la puntata speciale di “Radio casteddu la fai tu” sulla nostra Radio Casteddu. Partendo da Antonello Sanna: “La mia paura è soprattutto legata ai giocatori che potranno venire. Sull’allenatore, potevamo avere anche Guardiola ma bisogna avere una squadra di livello. Giulini ha già messo le mani avanti, dicendo che il campionato di B è difficile. Liverani sarà una via di mezzo, come allenatore, dopo il Lecce non ha fatto più di tanto, non doveva venire lui al Cagliari. Il Cagliari ha perso credibilità da quando c’è Giulini, prima i grandi allenatori arrivavano da noi correndo. Doveva scegliere uno come Andreazzoli, e invece si parla già di 5 o 6 giocatori da vendere. Manin, Rog e Bellanova non vanno venduti, mi puzza molto la scelta di dover partire con Deiola capitano. Vogliamo restare due o tre anni in B? Spero”, conclude Sanna, “che Giulini ceda la società e se ne vada”. Claudio Grosso è molto caustico: “Come al solito la società non cambia stile, scegliendo un allenatore che non ha fatto bene nelle ultime stagioni. Col Parma, su 17 gare, ne ha vinte solo due ed è stato esonerato. Forse, l’unica nota positiva può essere la sua voglia di riscatto”, osserva Grosso, “ma non ci credo. Sarà come Di Francesco, uno di quegli allenatori che hanno fantasie e non concretezze. Giulini ha puntato su di lui perchè starà zitto e gli farà fare ciò che vuole, senza dare un’impronta vera e reale al mercato. Andremo avanti sulla falsariga della conferenza di Capozucca e Passetti, cioè senza programmi e discorsi seri. Non abbiamo uno straccio di giocatore che ci può far risalire subito in A”.
Lascia aperto qualche piccolo spiraglio positivo, più per l’attaccamento ai colori che per altro, Marco Cocco: “Bisogna mettere ordine, possiamo avere anche l’allenatore più forte ma è tutto inutile se l’ambiente non è tranquillo. Potevamo avere Inzaghi, ha più esperienza di Liverani, che non ha idee o trascorsi buoni in serie B. Non è giusto che continui a decidere tutto Giulini”, afferma Cocco, “se avesse preso Inzaghi sarebbe stato lui, l’allenatore, a dirgli che giocatori prendere. La conferenza stampa di qualche giorno fa di Capozucca e Passetti è stata un funerale”. Spera in un clamoroso ribaltone Antonio Pigheddu: “Liverani non ha mai fatto cose eccezionali, speriamo che inizi. Nel caso potrà anche strigliare i giocatori, serve anche quello. Giulini, se resterà proprietario, dovrà avere il coraggio di testarlo e decidere se tenerlo oppure no dopo le prime sei partite. Avrà messo soldi nel Cagliari, ma i risultati sono stati deludenti per l’inesperienza di gestire la situazione”. Ancora, Gianni Rombi, altro super tifoso rossoblù: “Per principio non giudico mai gli allenatori se non dopo i fatti. Abbiamo esultato all’arrivo di Di Francesco, poi ance con Semplici e Mazzarri, abbiamo visto i risultati, siamo in serie B. La situazione del Cagliari è molto nebulosa” e le colpe sono solo “della società. Rog non è da tenere stretto? Se hai ambizioni tieni il centrocampo con Deiola e Marin, giocatori ottimi per la serie B”.











