Elezioni amministrative: 98 comuni domani e lunedì al voto in Sardegna, ballottaggi solo in tre

Solo in tre comuni, Olbia, Carbonia e Capoterra, potranno andare al ballottaggio. In 4 comuni nessuno si è candidato. In 35 comuni è stata presentata solo una lista e quindi basterà raggiungere il quorum del 50% più uno per eleggere il sindaco

Sono 98 su 377 i comuni della Sardegna chiamati al voto per le amministrative di domani e lunedì, con una settimana di ritardo rispetto a tutte le altre regioni italiane: in virtù del suo statuto speciale, infatti, l’isola ha potuto stabilire autonomamente la data. L’eventuale ballottaggio dopo le canoniche due settimane il 24 e 25 ottobre solo in tre centri, quelli con una popolazione superiore ai 15mila abitanti: Olbia, Carbonia nel Sulcis e Capoterra alle porte di Cagliari. Alle urne pure Baradili, nell’oristanese, il paese più piccolo dell’isola con appena 83 residenti. In ben 35 comuni è stata presentata una sola lista e l’elezione sarà valida al raggiungimento del quorum di affluenza del 50% + 1 degli aventi diritto di voto. Sono quattro invece i comuni dove non si voterà per assenza di candidati: Sorgono nel Nuorese e Seneghe, Zerfaliu e Gonnoscodina in provincia di Oristano. Il motivo principale appare per tutti lo stesso: nessuno vuole caricarsi di un impegno istituzionale, da sindaco o da consigliere, in territori ad elevato tasso di spopolamento e con la diminuzione costante di servizi pubblici, soprattutto sanitari.

Sarà una sfida a due a Olbia, 59.844 abitanti, porta turistica della Sardegna e da sempre buen ritiro di Silvio Berlusconi a Villa Certosa, nella frazione di Porto Rotondo. Il sindaco uscente Settimo Nizzi, 64 anni, a lungo medico personale del cavaliere in Sardegna, aspira al secondo mandato (sarebbe il quarto in totale) dopo averne portati a termine altri due, dal 1997 al 2007, e guida una coalizione di centrodestra civica e sardista. Il suo avversario, Augusto Navone, 65 anni, direttore dell’area marina protetta dell’isola di Tavolara, guida una coalizione civica con otto liste.

 

Sarà invece a tre la sfida a Carbonia, nella Sardegna sud occidentale. Con una particolarità di rilievo: il candidato del Pd, Pietro Morittu, si presenta con un’alleanza di sei liste civiche, di cui una molto vicina al Partito sardo d’azione del governatore Solinas, e all’Udc, altro partito di centrodestra. Cosa che ha fatto infuriare gli altri partiti di centrosinistra, a partire da Leu, che hanno deciso di allearsi con il Movimento 5 Stelle e sostenere il candidato sindaco Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo 1, appoggiato anche da M5s, Pci e Psi. In campo per il centrodestra (con l’alleanza tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) e con tre liste civiche ci sarà Daniela Garau.

Per quanto riguarda Capoterra, sarà una gara a cinque. Sei le liste a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Beniamino Piga, attuale assessore al Bilancio, sostenuto anche dal primo cittadino uscente, il dem Francesco Dessì. Ma c’è una spaccatura nello schieramento, perché in corsa entra anche Efisio Demuru del Pd con due liste. Anche il centrodestra è diviso. Da una parte Gianluigi Marras sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Riformatori e una civica. Dall’altra c’è Beniamino Garau, con cinque liste compresa quella del Psd’Az, di Sardegna 20Venti e della Lega. Outsider Attilio Congiu, sostenuto da due liste: Psi e Capoterra nel cuore.

 


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