La tragedia di Crans-Montana ha acceso un campanello d’allarme anche in Sardegna, spingendo le amministrazioni locali a interrogarsi sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione. A Olbia il sindaco Settimo Nizzi è intervenuto subito, firmando un’ordinanza che vieta l’uso di bottiglie con scintille, fontane luminose e altri effetti pirotecnici all’interno di discoteche e locali pubblici.
Un provvedimento temporaneo ma deciso, pensato per ridurre i rischi in ambienti chiusi e spesso affollati, e per prevenire situazioni potenzialmente pericolose come quelle che hanno portato alla tragedia svizzera. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative.
L’eco dell’iniziativa è arrivata anche a Cagliari, dove il sindaco Massimo Zedda ha dichiarato di stare valutando misure analoghe. Nessuna ordinanza immediata, ma la volontà di non sottovalutare il problema e di rafforzare la prevenzione, soprattutto in vista di eventi e appuntamenti che richiamano un grande afflusso di persone.
La linea è chiara: la sicurezza non può essere rimandata. Quanto accaduto fuori dai confini nazionali diventa ora un monito concreto anche per le città sarde.











