L’allarme è scattato ieri, un Biacco arrotolato, una presenza non proprio gradita, ma decisamente innocua per l’essere umano. Non è proprio frequente che nel cortile di casa si possa scorgere un serpente tra cespugli o vasi di fiori: una presenza inaspettata, insomma, non piacevole come quella di un gattino da accarezzare. Ed è così che i proprietari hanno chiesto aiuto per recuperare il rettile, non tutti, ovviamente, possono avere le conoscenze giuste e la dimestichezza necessaria che questi casi richiedono. “Problema” risolto, comunque, il serpente è stato portato via. Il Biacco è la specie più comune in Sardegna: di medie dimensioni che solitamente non raggiunge i 150 cm di lunghezza, con il corpo slanciato, capo ovoidale e ben distinto dal corpo, occhi grandi con la pupilla circolare, squame dorsali lisce.
È per lo più terricolo, (Sardegna Foreste descrive esattamente le sue caratteristiche) diurno e diffuso dal livello del mare fino a quote alte. Predilige le aree assolate e le radure, i coltivi e la macchia bassa; non è raro trovarlo nei pressi dei centri abitati e all’interno dei ruderi. Caccia a vista inseguendo la preda che viene afferrata e ingoiata ancora viva. Ha uno spettro alimentare molto ampio infatti gli adulti si cibano di vertebrati, serpenti, piccoli mammiferi ed uccelli nidiacei, mentre i piccoli predano principalmente piccoli sauri ed insetti. Sebbene all’occorrenza si riveli molto mordace, non si tratta di un rettile velenoso, e quindi è da ritenersi totalmente inoffensivo per l’uomo.