“Maltrattata anche davanti ai minori, rendendole penosa e insostenibile la convivenza prima e l’esistenza successivamente”, offesa, umiliata, “percossa con schiaffi, nell’averle stretto i polsı e strattonato le braccia per impedirle di uscire di casa, aggredita con pugni e schiaffi, costretta a subire un rapporto sessuale”: questi sono solo alcuni stralci che si leggono nei documenti firmati dal Pubblico Ministero e in mano al Giudice del Tribunale di Cagliari in cui si racconta la fine di un rapporto coniugale talmente burrascoso da aver lasciato un segno indelebile nella vita della donna, residente nel Sud Sardegna, che, per amore dei suoi figli, va avanti con il sorriso nascondendo le lacrime. Perché tre ragazzini da mantenere da sola non è semplice, soprattutto quando l’altra parte ha deciso di proseguire nell’intento di renderle la vita ulteriormente complicata non sostenendo più le spese compresa quella del mutuo.
Ha deciso di raccontare la sua storia, per tutela del figlio minore non può essere specificato nemmeno il paese d’origine, perché è l’unico passo che le rimane da compiere, poiché la disperazione inizia a prendere il sopravvento e chiede aiuto, mettendo da parte l’orgoglio e facendosi coraggio https://gofund.me/b2740dfe3
In questo momento la donna non ha più la possibilità di fare la spesa, lo stipendio è finito dopo due settimane e altrettante ne rimangono per il prossimo, perché la gioia per la nuova casa si è subito trasformata in una strada estremamente in salita. “Non posso ricevere aiuti dalle istituzioni perché lavoro, non mi viene concesso un prestito per la questione della casa all’asta. La casa coniugale è spettata a me e ai bambini ma lui ha deciso di non pagare più il mutuo e io da sola non ce la faccio”.
Tra le lacrime e lo sconforto la donna chiede aiuto: un appello lanciato anche verso le istituzioni, dettato dalle notti insonni, dalla voglia di non arrendersi che vacilla ogni giorno di più, raccolta e rilanciata nuovamente perché la vita è preziosa e va sostenuta, preservata soprattutto nei momenti drammatici e pieni di ostacoli che fanno temere una critica svolta che bisogna assolutamente evitare.
In questo duro periodo in cui la fragile società racconta di troppi drammi consumati in silenzio, chi ha il coraggio di chiedere aiuto lo fa solo perché non ha altra possibilità per rialzare lo sguardo e guardare verso il futuro, che ora è buio ma un giorno dovrà essere, per forza, più limpido e sereno.











