Covid senza fine, in Sardegna casi raddoppiati e incubo negli ospedali

Secondo il consueto rapporto del giovedì della Fondazione Gimbe, i positivi nell’isola sono aumentati del 47,7% nella settimana dal 5 all’11 gennaio. Preoccupa il Nuorese, dove si registrano 1.081 casi negli ultimi 7 giorni, e peggiora molto la situazione anche nella provincia di Oristano. Cagliari e il sud Sardegna sono le zone con l’incidenza dei contagi più bassa. Terapie intensive già da zona gialla e reparti ancora sotto soglia, ma la situazione negli ospedali è di nuovo molto difficile. I sindaci annullano già gli eventi di Carnevale.

E’ un incubo. Un incubo senza fine. Il Covid sferza ancora la Sardegna, con un numero di positivi raddoppiato in una sola settimana, quella fra il 5 e l’11 gennaio che risente dell’onda lunga delle feste di fine anno, e la situazione degli ospedali che si fa di ora in ora più difficile. La situazione più delicata nel Nuorese con 1.081 casi. Seguono l’Oristanese con 720, poi il Nord Sardegna con 536, la Città Metropolitana di Cagliari con 397 e il Sud Sardegna con 336.

Complessivamente, su scala regionale, secondo il consueto rapporto del giovedì della Fondazione Gimbe, i casi di Covid settimanali in Sardegna sono aumentati del 47,7%. Nell’Isola ci sono 1.056 casi attualmente positivi per 100mila abitanti.

Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (13,5%) mentre sono sopra la soglia i posti letto in terapia intensiva (13,7%). La Sardegna, con il Molise, è l’unica regione a non superare la soglia del 15% in area medica. Per finire in zona arancione, dando per scontato che il passaggio in giallo ci sarà a breve, l’isola dovrebbe contare 13 pazienti in più in intensiva e 265 nei reparti, numeri che salgono rispettivamente  a 33 e 425 per la zona rossa. Ma gli ospedali non stanno certo vivendo un bel momento: i reparti sono pieni, non si riesce a star dietro a tutte le patologie e sono ricominciate le file delle ambulanze che pensavamo appartenessero ormai a un passato da dimenticare.

La situazione, insomma, non è affatto rassicurante. Tanto che ricominciano le misure precauzionali che tanto ricordano i primi lockdown: all’Università di Cagliari, per esempio, sono di nuovo autorizzati esami e sedute di laurea a distanza, mentre un po’ tutti gli eventi di Carnevale sono già stati annullati.


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