Fra gli indagati ci sono anche l’ex governatore del Psd’Az Christian Solinas e l’ex assessore e attuale deputato di Fratelli d’Italia Gianni Lampis. La Procura di Cagliari ha chiuso una vasta indagine che riguarda presunte anomalie nella gestione di procedimenti legati all’ambiente in Sardegna. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 26 persone, nell’ambito di un fascicolo coordinato dal sostituto procuratore Andrea Vacca.
L’inchiesta ruota attorno al funzionamento di alcune pratiche amministrative e attività di controllo ambientale riconducibili all’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Secondo l’impostazione accusatoria, ancora tutta da verificare nelle sedi opportune, una rete composta da funzionari pubblici, tecnici e operatori economici avrebbe potuto incidere sull’iter di procedimenti e verifiche, con effetti potenzialmente rilevanti anche sulla valutazione di situazioni di inquinamento.
Le indagini sono state sviluppate dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, che hanno ricostruito una serie di rapporti e interazioni ritenute dagli investigatori meritevoli di approfondimento giudiziario.
Tra le persone raggiunte dall’atto figurano anche esponenti di primo piano del panorama politico regionale e nazionale. Nell’elenco compaiono l’ex presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, oggi alla guida del Partito Sardo d’Azione, e il deputato di Fratelli d’Italia Gianni Lampis, già assessore regionale all’Ambiente.
Il procedimento si trova ora nella fase in cui gli indagati possono presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati prima delle eventuali decisioni successive della magistratura.










