Cinque migranti algerini positivi al covid, Lega: “Il Governo ignora gli sbarchi in Sardegna”

“Per quanto ancora dobbiamo sopportare il paradossale controsenso di vedere da un lato i nostri concittadini ancora sottoposti a vincoli restrittivi e dall’altro il menefreghismo di una politica fatta di silenzi-assensi che nulla fa per contrastare il crescente fenomeno degli sbarchi di migranti irregolari”

“Per quanto ancora dobbiamo sopportare il paradossale controsenso di vedere da un lato i nostri concittadini ancora sottoposti a vincoli restrittivi legati alla diffusione di Covid-19, e dall’altro il menefreghismo di una politica fatta di silenzi-assensi che nulla dice e nulla fa per contrastare il crescente fenomeno degli sbarchi di migranti irregolari, talvolta rilevatisi positivi, nelle nostre coste?” a domandarselo sono Andrea Piras, Consigliere regionale eletto tra le file della Lega nel collegio cagliaritano, e il referente provinciale del partito di Salvini Roberto Schirru, nell’apprendere la notizia di cinque nuove positività a Coronavirus tra gli algerini sbarcati nei giorni scorsi nelle coste del Sulcis.

“L’assenza, ormai cronica, del governo dinnanzi a questa importante problematica instilla nella popolazione una grave sensazione di abbandono e impotenza, di cui i membri dell’esecutivo non sembrano proprio volersi curare. Sono tante le interrogazioni che il nostro commissario regionale, nonché deputato, On. Eugenio Zoffili ha presentato all’attenzione del Ministro Lamorgese, le risposte pervenute in tal senso sono ben inferiori, per meglio dire sono proprio inesistenti!”

Proseguono i leghisti “Nonostante gli appelli, nonostante le nostre denunce, ultima in ordine di tempo quella del collega consigliere Ennas che ben conosce le dinamiche dell’approdo di barchini nel Sulcis, nonostante le richieste di intervento moltiplicatesi con l’aumento del fenomeno, a Roma ancora una volta tutto tace. Forse il motivo del silenzio è da ricercare in una spasmodica predilezione a consentire un vergognoso processo nei confronti di Matteo Salvini piuttosto che nel trovare soluzioni concrete in grado di  dare risposte a un popolo a dir poco stanco.”


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