Nuovo discount a Monserrato, i commercianti tra dubbi e paure: “Ormai siamo circondati”

Il nuovo supermercato potrebbe sorgere in via dell’Argine, i negozianti non fanno i salti di gioia: “Rischia di mettere in crisi tanti lavoratori, il Comune deve ragionare bene: una volta costruito non si potrà tornare indietro”

Il possibile arrivo di un nuovo discount a Monserrato non fa dormire sonni molto tranquilli a più di un commerciante. Il progetto per realizzare la struttura in via dell’Argine è al vaglio del Comune guidato dal sindaco Tomaso Locci. La battaglia, dal punto di vista politico, è già bella che rovente. E tra chi vende caffè o gli stessi prodotti che, in un domani non tanto lontano, potrebbero essere posizionati anche tra gli scaffali del discount, sembrano regnare paure e dubbi. Da un lato c’è la “speranza” che l’apertura del discount porti nuovi posti di lavoro, dall’altra il “terrore” che tanti piccoli negozi possano ricevere, in modo nemmeno troppo indiretto, una mazzata. Marina Pittau, 60 anni, da trenta gestisce, col marito, un mini market in via Porto Botte: “Qui ormai siamo circondati, non è un market in più che mi cambierà la vita”, afferma, in modo forse un filo arrendevole. “Io ho sempre i miei clienti, quelli affezionati e quelli di passaggio. Andrà come andrà. Uno continua ad andare sempre negli stessi posti, poi magari cambiano per le offerte. Sono qui da tanto, resisterò”, conclude la commerciante.

 

Cristian Onnis gestisce un bar con vista su via dell’Argine: “Il discount? Da valutare molto bene, porterà più movimento magari a me, ma anche problemi alle piccole attività di tutto il quartiere. Bisogna fare valutazioni precise, capire bene se porterà posti di lavoro. Già quattro anni fa c’era un progetto e nessuno dei commercianti era d’accordo, ma forse stavolta si tratta di un supermercato più ‘mirato’, potrebbe non danneggiare le attività di ristorazione ma chi vende frutta e verdura o lo stesso mercatino all’aperto, invece, sì. Il Comune deve ragionarci, una volta costruito non si potrà più tornare indietro”.


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