Episodio terribile accaduto a Cagliari. Un uomo pugliese di 59 anni ha adescato sui social una 14enne cagliaritana e poi l’ha violentata. L’orribile storia, che risale a 10 anni fa, è raccontata da Francesco Pinna su L’Unione Sarda.
L’uomo avrebbe finto di essere molto più giovane per avvicinarla, inviando anche foto chiaramente false per raggirarla. Stando a quanto ricostruito dal pubblico ministero Gaetano Porcu, oltre alle accuse dì stalking e stupro ci sono anche quelle di minacce di diffondere contenuti intimi della ragazzina. A queste, sono seguite anche minacce di morte e offese pesantissime tramite messaggi.
Dopo averla convinta, si è recato fino a Cagliari per vederla. Qui, succede l’orrore. L’uomo abusa della ragazzina minacciandola con un coltello in un parcheggio di viale Bonaria.
La sentenza è arrivata ieri da parte del Tribunale di Cagliari, che ha condannato l’uomo a 12 anni per sostituzione di persona e adescamento di minore. La famiglia, assistita dai legali Alessandro Melis ed Elisabetta Adamo, si è costituita parte civile.
Choc a Cagliari: ragazzina di 14 adescata e violentata in un parcheggio di Viale Bonaria, condanna di 12 anni per un 59enne
Episodio terribile accaduto a Cagliari. Un uomo pugliese di 59 anni ha adescato sui social una 14enne cagliaritana e poi l’ha violentata. L’orribile storia, che risale a 10 anni fa, è raccontata da Francesco Pinna su L’Unione Sarda.
L’uomo avrebbe finto di essere molto più giovane per avvicinarla, inviando anche foto chiaramente false per raggirarla. Stando a quanto ricostruito dal pubblico ministero Gaetano Porcu, oltre alle accuse dì stalking e stupro ci sono anche quelle di minacce di diffondere contenuti intimi della ragazzina. A queste, sono seguite anche minacce di morte e offese pesantissime tramite messaggi.
Dopo averla convinta, si è recato fino a Cagliari per vederla. Qui, succede l’orrore. L’uomo abusa della ragazzina minacciandola con un coltello in un parcheggio di viale Bonaria.
La sentenza è arrivata ieri da parte del Tribunale di Cagliari, che ha condannato l’uomo a 12 anni per sostituzione di persona e adescamento di minore. La famiglia, assistita dai legali Alessandro Melis ed Elisabetta Adamo, si è costituita parte civile.












