Commenti spinti e ai limiti dell’osceno sarebbero stati protagonisti di alcune chat fra dipendenti a Milano dell’ATM. L’oggetto di tali commenti erano foto rubate dalle telecamere dei mezzi delle passeggere a bordo che ritraevano parti intime delle malcapitate. A portare alla luce la vicenda la scrittrice Carlotta Vagnoli che ha raccontato nella sua newsletter la segnalazione di una ragazza a bordo del tram a Milano qualche pomeriggio fa.
La ragazza ha notato la chat sul cellulare dell’autista ed è certa che non si trattasse di “situazioni di pericolo o problemi tecnici, bensì fotogrammi su gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell’azienda”, specifica Vagnoli.
La giovane “ha capito essere fotogrammi delle riprese dei video del circuito di sorveglianza in disposizione a ogni tram e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri” che “ritraevano donne ed erano accompagnate da commenti sessisti e frasi oscene”. Dopo il post della Vagnoli anche diverse influencer hanno parlato della vicenda, come Carly Tommasini.
“Atm – si legge in una nota ufficiale dell’azienda – si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”.
“Crediamo fermamente”, prosegue l’azienda “nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa”.













