Abita da decenni alla Marina, Carlo Dalpadulo, pensionato ed ex ambulante. E, anche se nell’ultimo periodo, tra restrizioni e divieti, esce meno di casa, solitamente prende l’auto “una volta al giorno” per potersi spostare. Non deve fare molta strada tra la sua abitazione e il parcheggio. Grazie al pass speciale, può infatti usufruire degli stalli lungo tutta l’aiuola centrale. Che, però, presto spariranno. E Dalpadulo, sul punto, è molto critico: “Disagi? Certo. La ferrovia è lontana, la Scala di Ferro non so come sia dentro, ci staremo tutti? Potrebbero farci parcheggiare dentro, accesso consentito solo a noi residenti”, chiede Dalpadulo, “ma dopo le 15:30”, quando scatta la zona a traffico limitato, “è comunque pieno di auto senza pass. Parcheggiare qui è una comodità”, osserva sicuro.
E il progetto per il tunnel sottomarino? “Quel progetto esiste da tanti anni, sembra che non lo faranno mai. Via Roma pedonale? Sarebbe bello, l’importante è che possiamo trovare il parcheggio quando arriviamo a casa. Se mi sposto con l’automobile e poi torno, dove potrò metterla?”.










