Una situazione che va avanti da tempo e che preoccupa i residenti della cittadina circondata dai poli industriali di Sarroch e Macchiareddu. Non è ben chiara la provenienza dei disagi, l’unica certezza è che spesso si respira aria “chimica”, non naturale.
Il Comune di Capoterra ha richiesto l’intervento del Prefetto e dell’ARPAS (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) per monitorare l’aria e individuare i responsabili, ma il fenomeno si ripete.
La situazione rimane tesa, con i residenti che spesso si vedono costretti a chiudersi in casa a causa dell’aria irrespirabile.
Di recente il comitato civico per la tutela ambientale e della salute di Sarroch ha comunicato: “Dall’incendio del 2 aprile al CCR, è sempre peggio. Come Comitato abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da più centri abitati. La situazione, ormai, non riguarda più solo Sarroch: il disagio e il malessere vengono riferiti da cittadini di Capoterra e Pula”.
“Di fronte al persistere della mancanza di salubrità dell’aria e al malessere denunciato dai cittadini, in qualità di Presidente del Comitato comunico che abbiamo già predisposto una integrazione all’esposto/denuncia dell’11 aprile, affinché venga rappresentata anche questa ulteriore e perdurante situazione”.













