Capoterra, aperto il mini “manicomio criminale”: ecco la residenza

Inaugurata oggi la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza a Capoterra, per accogliere i pazienti affetti da patologie psichiche e autori di reati

Inaugurata questa mattina a Capoterra la Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems). La struttura sanitaria nasce per accogliere i pazienti affetti da patologie psichiche e autori di reati, per i quali la magistratura abbia disposto una misura di sicurezza di tipo detentivo, e porta al definitivo superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg). 
La Regione Sardegna – ha detto l’assessore della Sanità Luigi Arru- è tra le prime in Italia ad aver attivato la struttura residenziale psichiatrica alternativa all’Opg, come previsto dalla legge 81/14. Abbiamo individuato come sede per la Residenza il polo della Rsa già esistente di Capoterra, riorganizzandolo con opportuni lavori di adeguamento previsti dalla norma vigente anche per ciò che concerne le norme di sicurezza, e affidandone la gestione al Dipartimento di Salute mentale della Asl 6 di Sanluri. Grazie a questo provvedimento i sardi internati nelle strutture della Penisola potranno rientrare in Sardegna”. 
L’apertura della Rems isolana è stata commentata positivamente anche dal Sottosegretario alla Salute del governo Renzi, Vito De Filippo: “Sono convinto che il nostro Sistema sanitario nazionale, per di più con queste nuove attività, rappresenti oggi un modello di riferimento per gli altri paesi europei ed extraeuropei anche alla luce di accadimenti positivi come quello di oggi, segno di attenzione e di vicinanza nei confronti di persone che devono poter avere idonei trattamenti, cure e terapie che, anche nella esecuzione di misure di sicurezza, devono essere garantite”.


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