Che i cani siano i migliori amici dell’uomo non è solo un detto. Chi ne possiede uno sa quanto amore incondizionato possa dare un peloso a quattro zampe. E per questi motivi da diverso tempo negli ospedali italiani sono attivi percorsi di pet therapy. A Cagliari per esempio da oltre quattro anni l’associazione “L’AltraVia” porta avanti”4zampe per la cura” progetto di psicologia a mediazione animale all’Ospedale Pediatrico Microcitemico e dal 31 ottobre anche all’ospedale di San Michele.
Cani addestrati che diventano volontari in corsia, che si prendono cura dei pazienti ricoverati per aiutarli ad affrontare la degenza e, in alcuni casi, a guarire più in fretta. Compagni fedeli dei bimbi ricoverati e delle loro famiglie, trascorrendo insieme momenti di gioco e di socializzazione, e facendo vivere loro esperienze di benessere lontane dalla routine ospedaliera. Tutto questo è molto di più è il progetto portato avanti dall’associazione l’AltraVia, di concerto con gli ospedali cagliaritani, e sostenuto da Fondazione Sardegna.
Ma gli animali impegnati in questi progetti sono tanti: il cavallo, l’asino, il gatto e il coniglio. Nella pagina facebook fa capolino anche un dolcissimo inseparabile albino, come scrivono dall’associazione chiamato “Occhiolino” (Lino), l’ultimo arrivato della famiglia mista l’Altra Via”.
La cosiddetta Pet Therapy comprende diversi tipi di prestazioni a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa con il coinvolgimento di animali domestici. Si basano su evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia e sono rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, ma anche a individui sani, per i benefici che ne derivano.
Foto dalla pagina ufficiale dell’Associazione https://www.facebook.com/laltravia.ass/








