Zaini e borse rubate al Poetto, ora è allarme. Ennesimo episodio due giorni fa nei pressi della quarta fermata, sottratti gli averi ad una giovanissima mentre faceva il bagno. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che avevano la foto del presunto ladro già segnalato da altri bagnanti. La mamma della vittima: “Rubano ai ragazzi che se va bene hanno qualche spicciolo, creando però danno enorme alla famiglia”.
La ragazza era in acqua quando “le è stato rubato lo zaino con tutte le sue cose dentro, telefono e portafoglio. La pattuglia che è arrivata aveva la foto del personaggio. Lo stavano già cercando. Io mi chiedo: neanche al mare si può più andare in tranquillità? Sono allibita e demoralizzata, spero soltanto nel buon senso delle persone, se per caso dovessero trovare lo zaino che lo consegnino alla polizia”.
Il telefono della ragazza è stato spento e non stato possibile rintracciarlo.
Sono praticamente quotidiane le segnalazioni e le denunce che giungono dalla spiaggia dei centomila e che riguardano furti e scippi. I malviventi osservano le potenziali vittime, attendono un attimo di distrazione ed entrano in azione. Altre volte, invece, strappano la borsetta magari tenuta in mano soprattutto alle giovani ragazze. Un’escalation incessante, dalla mattina sino a notte fonda, che getta nello sconforto chi viene privato dei suoi averi.
Tante le testimonianze raccolte da Casteddu Online in questi mesi e quelle pubblicate sui social, sia per avvisare del pericolo che per cercare di recuperare gli oggetti abbandonati dai ladri dopo i furti.
“A mio figlio – racconta un’altra mamma – è bastato alzarsi alla fermata del pullman e in un attimo il borsello è sparito”, “questo fatto è accaduto a tante altre persone questa estate, a mia figlia e al compagno di squadra hanno rubato tutto: zaini, cellulari, iPad, dispositivo medico per riabilitazione, abbigliamento, chiavi di casa e della macchina” spiega un altro genitore. “Chiavi e portafogli sono stati ritrovati a Monastir ma per i cellulari niente da fare. È una situazione insostenibile e pericolosa per i ragazzi”.













