Le ragioni del “no” al divieto di transito alle macchine nella via di Stampace: “Quanto accaduto lo scorso anno non ha insegnato niente?”
Risse anche in pieno giorno, turisti, residenti e avventori spesso spaventati da uno o più malintenzionati: il timore è quello che con la pedonalizzazione la violenza possa aumentare e, con essa, il degrado messo in atto da chi, senza riserbo, scambia ogni angolo per un bagno a cielo aperto.
Le ripercussioni potrebbero essere estremamente negative per le attività commerciali della zona: la mattina, soprattutto con il gran caldo, sarebbero pochi i coraggiosi che si avventurerebbero sotto il sole cocente.
“Quello che chiediamo – sottolinea il Comitato di quartiere – è che la chiusura della strada sia fatta in proporzione delle esigenze di chi ci vive e ci lavora”. Da poco prima del calar del sole, insomma, sino a mezzanotte, per permettere a chiunque una passeggiata senza macchine in strada e a chi vive la via tutti i giorni di non subire disagi a oltranza.
Sono oltre 500 le firme raccolte con le quali viene chiesta una revisione dell’ordinanza emessa: l’auspicio è che presto ci possa essere un confronto con le istituzioni di competenza e la modifica dei provvedimenti presi.











