Cagliari, via borsoni e coperte da sotto le scalette del mercato civico per far spazio ai lavori: sfrattato il clochard Bruno. Con le lacrime agli occhi ha detto: “Vivere in strada è brutto”. Ora si è rifugiato sotto i portici non lontano da San Benedetto, viene aiutato da una coppia di buon cuore che lancia un appello: “Per lui è importante avere un alloggio dove dormire”.
Quel rifugio era l’angolo che aveva scelto per ripararsi la notte o nei momenti in cui voleva riposare un pò, “gli è stato gettato via tutto ciò che aveva, comprese le medicine”. A raccontare quanto accaduto è Augusto Sunda di Quartucciu, 51 anni, che da tempo si prodiga per l’uomo. “Io so che lui viveva con i genitori anni fa proprio lì a San Benedetto, in un appartamento che i genitori avevano in affitto. Poi è finito così”.
Uno dei tanti invisibili della città, che non hanno un tetto sopra la testa e un clima caldo e confortevole dove trascorrere le giornate: Bruno però vorrebbe cambiare la sua vita e Augusto ha preso in carico la sua storia per chiedere aiuto a tutti, per realizzare il sogno di Bruno.
Un gesto di solidarietà e fratellanza, “per quanto mi è possibile baso la mia vita sulla condivisione con gli altri” spiega Augusto Sunda. “Pur non avendo passato periodi belli nella mia vita io sono in debito con l’universo per tutto quello che mi ha dato, in primis la vita, poi mia moglie e poi questa cosa magnifica che mi porto dentro da quando sono nato che è quella di donare al prossimo. Non potrei vivere senza questa forza, spero l’universo non mi tolga mai questa compassione che provo verso il prossimo. Non sappiamo quanto possiamo stare in questa meravigliosa vita, conviene non sprecare ogni singolo respiro che abbiamo ma voglio goderla pensando al prossimo”.











