Cagliari, l’ultimo slittamento per il nuovo stadio: progetto consegnato al Comune la settimana prossima

Vertice tra Truzzu e Giulini a palazzo Bacaredda. La settimana prossima, o tra 10 giorni massimo, la società depositerà le carte del progetto definitivo. Incognite legate all’aumento dei prezzi, pressing sulla Regione per i fondi

La settimana prossima, o al massimo entro 10 giorni, il progetto per il nuovo stadio del Cagliari sarà depositato al Comune. E’ quanto è emerso dall’incontro, riservato, che si è tenuto ieri a palazzo Bacaredda tra il sindaco Paolo Truzzu e il presidente rossoblù Tommaso Giulini. Preso in esame il progetto, il consiglio comunale dovrà votare la pubblica utilità e dare il via alla gara internazionale per la costruzione dello stadio.

Dovrebbe essere la parola fine su un tormentone che va avanti dallo scorso anno. Tutto ok? Secondo fonti di via Roma ci sarebbe ancora qualche dubbio sulla sostenibilità economica di tutta l’operazione, anche per gli aumenti dei prezzi delle materie prime (cause che avrebbero comportato lo slittamento dei tempi anche per la società) e sarebbe emersa l’idea di far salire il pressing sulla Regione per i finanziamenti. Mentre per il Cagliari è tutto a posto: dietro l’incontro solo la necessità di condividere gli ultimi passaggi nell’ambito di un processo tutt’altro che semplice.

Secondo il piano il vecchio Sant’Elia dovrà andare giù nel 2023 e il Cagliari giocherà nel nuovo stadio, che forse si chiamerà Unipol Stadium, a partire dal campionato di calcio 2025-2026. In tempo per ospitare i prossimi Europei di calcio in Italia nel 2028, o più probabilmente nel 2032.

L’investimento della società ammonta a oltre 120 milioni di euro. Il Cagliari ha imputato i ritardi all’esigenza di nuovi calcoli in virtù dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Decisivo l’accordo con la Costim, holding industriale, con capogruppo la famiglia Percassi di Bergamo, che si occupa di rigenerazione urbana. Cagliari e Costim verseranno 30 milioni, nel nuovo soggetto, poi ci saranno i fondi della Regione (30 già in cassa) e del Comune (10 già disponibili) che dovranno completare l’opera. Il Comune potrà chiedere altri fondi al Governo. Il Cagliari ha firmato un accordo di collaborazione con Costim per la costruzione del nuovo stadio che tra 50 anni poi tornerà al comune il canone di utilizzo sarà di 2 milioni di euro a stagione.

Niente più centro commerciale. Al suo posto un museo con la cittadella dell’innovazione che ospiterà anche laboratori per la formazione dei giovani. E nel nuovo stadio ci saranno negozi e un hotel di lusso con centro benessere. Il Governo ha dato luce verde ai 20 milioni per la nuova viabilità del quartiere, coi quali sarà demolito il cavalcavia di viale Ferrara. E c’è un futuro anche per il canale di San Bartolomeo. Il paesaggista Nunes sta poi studiando, su mandato della Città metropolitana, la navigabilità del corso d’acqua. Nuove attività di ristorazione e intrattenimento potrebbero sorgere lungo le sponde del canale.

 


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