Da dieci mesi aspettano il pagamento di somme maturate per malattia, congedi, permessi 104 e trattamento di fine rapporto. È la denuncia di un gruppo di lavoratori ex Proseco S.r.l., impiegati nei servizi di pulizia in diversi presidi sanitari dell’area di Cagliari, che nonostante il passaggio a Evolve Consorzio Stabile non avrebbero ancora ricevuto tutte le spettanze dovute. A sollevare il caso è Nicolò Puddu, segretario provinciale della Fiadel, che chiede una soluzione per i lavoratori ancora in attesa.
“Stiamo parlando di persone che da dieci mesi aspettano somme che spettano loro e che non possono essere considerate secondarie – denuncia Puddu –. Il passaggio a un nuovo soggetto non ha risolto il problema delle competenze rimaste arretrate e oggi questi lavoratori si trovano ancora a dover chiedere ciò che gli è dovuto”.
I dipendenti erano alle dipendenze di Proseco dal 2019 a fine 2025. Dal primo gennaio 2026 sono stati assorbiti da Evolve Consorzio Stabile, nell’ambito del passaggio relativo agli appalti per i servizi di pulizia e integrati nelle strutture sanitarie. Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, Evolve avrebbe provveduto al pagamento di alcune competenze maturate nel precedente rapporto: gli stipendi di novembre, la tredicesima, le competenze di dicembre e, successivamente, la quattordicesima relativa al periodo luglio-dicembre 2025. I pagamenti sarebbero stati effettuati in surroga.
“Il problema è che, nonostante questi pagamenti, restano ancora fuori diverse voci importanti – spiega Puddu –. Parliamo delle indennità di malattia, dei congedi parentali e dei permessi 104, oltre al Tfr. Sono somme che i lavoratori aspettano da mesi e sulle quali non è più possibile continuare a rimandare”.
La vicenda riguarda personale impiegato all’Ospedale Marino, al Santissima Trinità, al Binaghi, al Microcitemico e in diversi distretti sanitari dell’area metropolitana di Cagliari. Secondo la Fiadel, della situazione sono state informate anche le direzioni sanitarie e generali delle aziende interessate, senza che finora si sia arrivati a una soluzione.
A complicare il quadro, secondo il sindacato, ci sarebbe inoltre la difficoltà di ottenere risposte da Proseco, mentre Evolve non avrebbe ancora saldato tutte le somme rivendicate dai lavoratori. La Fiadel richiama anche una sentenza del Tribunale di Cagliari che, secondo quanto riferito dal sindacato, avrebbe riconosciuto le spettanze dovute e condannato Proseco ed Evolve al pagamento delle somme.
“C’è una sentenza del Tribunale di Cagliari e ci sono lavoratori che continuano ad aspettare – sottolinea Puddu –. Non stiamo chiedendo un trattamento di favore, ma il riconoscimento di diritti economici maturati con il lavoro. È inaccettabile che dopo dieci mesi non ci sia ancora una soluzione definitiva”.
Per gli iscritti alla Fiadel è stata avviata la procedura per il recupero delle somme attraverso l’azione legale individuale, con ulteriori costi a carico dei lavoratori.
“Non è giusto che siano i lavoratori a dover sostenere altre spese per ottenere quanto gli spetta – conclude Puddu –. Chiediamo alle aziende e alle istituzioni sanitarie coinvolte di intervenire e chiudere questa vertenza. Queste persone hanno aspettato abbastanza e meritano finalmente risposte concrete”.










