Gianfranco Angioni (USB Sanità): Sei trapianti al Brotzu ma la realtà sanitaria più importante della Sardegna resta sotto organico e sotto pressione
Cagliari, 15 febbraio 2026 – USB Sanità Sardegna riconosce l’impegno straordinario delle équipe dell’ARNAS G. Brotzu che, in questi giorni di febbraio 2026, hanno eseguito sei trapianti in 48 ore, un risultato reso possibile dalla generosità dei donatori e dalla professionalità dei medici, infermieri e tecnici coinvolti.
“Il personale dell’ARNAS G. Brotzu dimostra quotidianamente competenze eccellenti, non solo operando in Sardegna, ma spostandosi anche fuori regione per garantire la continuità dei trapianti e dei prelievi d’organo ”, dichiara Gianfranco Angioni, coordinatore USB Sanità Sardegna. “Tutto questo avviene nonostante le costanti carenze di organico e le enormi pressioni sui reparti chirurgici”.
Tuttavia, questi risultati non possono nascondere le carenze strutturali persistenti. “Annunci e risultati occasionali non possono sostituire organici stabili e infrastrutture adeguate”, sottolinea Angioni. “La terapia intensiva post-operatoria dedicata ai trapianti al Brotzu non è ancora completamente operativa, e la carenza di anestesisti, rianimatori, infermieri e personale di supporto pesa sull’intera organizzazione. Le rianimazioni restano sotto pressione”.
Angioni aggiunge: “La macchina organizzativa dell’ospedale deve funzionare a completo regime e non può rimanere ingessata dalla burocrazia, soprattutto considerando che il numero delle delibere pubblicate resta ancora insufficiente a garantire il normale funzionamento dell’intera struttura”.
USB Sanità chiede una svolta strutturale: ampliare la lista trapianto in Sardegna, potenziare le visite pre-trapianto, aumentare le risorse umane e rafforzare il raccordo tra specialisti del territorio e centri trapianti. “Solo così potremo valorizzare la generosità dei donatori e aumentare le possibilità di trapianto per i pazienti sardi”, aggiunge Angioni.
“I sei trapianti confermano le competenze straordinarie che sono presenti all’interno dell’Arnas Brotzu, ma la professionalità dei lavoratori non può compensare le carenze sistemiche. Non si può continuare a presentare questi risultati come prova di un sistema efficiente mentre pazienti e lavoratori subiscono le conseguenze della mancanza di organici e strutture adeguate”, conclude Angioni.
USB Sanità è allarmata: al Brotzu le continue dimissioni di chirurghi stanno mettendo a rischio le attività chirurgiche. I chirurghi che rimangono sono costretti a un sovraccarico di lavoro insostenibile.
“Continueremo a mobilitarci fino a quando la sanità pubblica sarda non sarà rafforzata con continuità, programmazione reale e infrastrutture adeguate per sostenere l’intero sistema salute e la filiera dei trapianti, sia in Sardegna sia nelle attività di prelievo fuori regione”, chiude Angioni.











