Cagliari, scuole aperte tra due settimane: “Niente banchi nuovi dal Governo, ci saranno difficoltà”

Il sindaco Paolo Truzzu interviene sul tema, caldo, del ritorno in aula nell’anno del Covid: “Sarà un’inizio complicato, come Comune abbiamo messo 20 milioni tra manutenzioni e progetti: iL Governo non riuscirà a garantire i nuovi banchi per la riapertura, i dirigenti scolastici dovranno organizzarsi”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Due settimane al trillo della prima campanella del nuovo anno scolastico a Cagliari, nell’anno “nero” e complicato del Coronavirus. Il sindaco Paolo Truzzu, nel doppio ruolo di numero uno del Comune e della Città Metropolitana, fa un’analisi di quanto è stato fatto sinora: “Abbiamo già avviato un’attività di sistemazione di tutti gli spazi scolastici, tra manutenzioni e progetti futuri abbiamo investito venti milioni di euro. Sarà un inizio complicato per noi, per i dirigenti scolastici, per le famiglie e i bambini e ragazzi e per i professionisti della scuola. Ci sono tante regole da rispettare che generano un po’ di ansia”, osserva il sindaco. “Servono coraggio, disponibilità e rispetto degli altri, non andrà tutto liscio e ci sarà qualche inconveniente, ma noi siamo pronti a gestire le difficoltà e trovare soluzioni rapide anziché lamentarci”. E, se da parte dell’amministrazione comunale tutto, o quasi, è stato fatto, le grane, a detta di Truzzu, arrivano da oltre Tirreno.

“Cè il problema dei banchi che non arriveranno, il Governo non è riuscito a garantirli per l’inizio delle scuole”. Bene. Anzi, male. Che fare? “I dirigenti scolastici dovranno organizzarsi e ci sarà qualche difficoltà: altro tema è quello dei docenti, saranno in numero superiore al personale e non c’è la certezza che siano disponibili per l’inizio delle scuole”.


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