Cagliari, proteste in via Chiabrera: inquilini contro Area per canoni e degrado degli alloggi.
Cresce la tensione nei condomini di via Chiabrera, a Cagliari, dove gli inquilini del civico 26 denunciano una situazione abitativa definita ormai insostenibile. Al centro della protesta c’è la richiesta avanzata da Area di trasferire sui residenti l’aumento delle spese condominiali, una decisione che ha acceso il malcontento di chi vive da anni in edifici segnati da gravi carenze strutturali e manutentive.
Secondo quanto riferito dagli abitanti, gli immobili verserebbero da decenni in uno stato di progressivo deterioramento, senza interventi significativi di riqualificazione. Appartamenti fatiscenti, assenza totale di impianti di riscaldamento e condizioni generali di forte disagio rappresentano, a loro dire, la quotidianità del complesso abitativo.
Una situazione che pesa in modo particolare su una popolazione composta in larga parte da pensionati, molti dei quali con redditi limitati. Proprio per questo, l’ipotesi di un incremento dei costi viene vissuta come ingiusta e sproporzionata rispetto alla qualità degli alloggi. Gli inquilini non contestano il principio del pagamento, ma chiedono che i canoni siano commisurati alle reali condizioni degli immobili e calcolati secondo criteri chiari e verificabili.
Oltre agli aspetti economici, i residenti puntano il dito contro quella che definiscono una totale mancanza di dialogo con l’ente gestore. Tentativi di contatto tramite email e telefono, spiegano, resterebbero sistematicamente senza risposta, rendendo difficile anche la semplice regolarizzazione delle posizioni amministrative. Una criticità segnalata anche dai familiari degli inquilini, che parlano di un vero e proprio muro comunicativo.
Dal condominio arriva quindi un appello alla trasparenza e al confronto: «Non ci sottraiamo ai nostri doveri – fanno sapere i residenti – ma chiediamo equità, rispetto e interventi concreti per restituire dignità agli alloggi in cui viviamo».
La vicenda di via Chiabrera riaccende così il dibattito sulle condizioni dell’edilizia residenziale pubblica a Cagliari e sul rapporto tra enti gestori e cittadini, in un contesto sociale già segnato da fragilità economiche e crescenti difficoltà abitative.











