«Nel cuore della Marina, proprio davanti alla chiesa di Sant’Eulalia, l’Amministrazione Zedda lascia al buio una delle zone più delicate del centro storico, favorendo il ritorno del degrado, della microcriminalità e dello spaccio».
Lo denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, raccogliendo l’accorato appello dell’associazione “Apriamo le Finestre alla Marina”, che ha ripetutamente chiesto al Comune il ripristino dell’illuminazione pubblica in Piazza Sant’Eulalia.
«Uno dei lampioni presenti nella parte alta della piazza era stato rimosso diversi anni fa dagli stessi operatori comunali per alcuni rilievi tecnici e, nonostante le rassicurazioni, non è mai stato ricollocato. Nel frattempo, si sono spenti anche altri punti luce nella parte bassa e in altre zone della piazza. Il risultato è che, nelle ore serali e notturne, una parte significativa dell’area antistante la chiesa resta praticamente al buio».
L’associazione di quartiere aveva trasmesso una prima PEC ad aprile, seguita da un ulteriore sollecito, senza ricevere alcun riscontro sui tempi dell’intervento.
«Ormai non sembra di essere davanti a una semplice dimenticanza, ma ad una mancanza di attenzione dell’Assessorato di riferimento alle esigenze della popolazione residente e persino agli appelli formali delle associazioni come quella del Quartiere Marina che ogni giorno si impegnano per difendere il quartiere. I residenti segnalano che l’oscurità ha reso nuovamente la zona insicura e frequentata da soggetti indicati come dediti allo spaccio. Una situazione che genera disagio tra cittadini, commercianti e visitatori e che rischia di vanificare ogni tentativo di restituire dignità e vivibilità alla Marina».
«Un’illuminazione pubblica efficiente non risolve da sola i problemi di sicurezza, ma costituisce il primo e più elementare strumento di prevenzione e controllo del territorio. Lasciare al buio una piazza già interessata da fenomeni di degrado e microcriminalità significa abbandonarla consapevolmente a chi delinque».
Meloni chiede quindi al sindaco Zedda e alla Giunta comunale di intervenire immediatamente, riposizionando il lampione rimosso e ripristinando tutti i punti luce non funzionanti, oltre a rafforzare i controlli nelle ore serali.
«I cittadini non chiedono annunci, passerelle o iniziative estemporanee: chiedono lampioni funzionanti, pulizia, controlli e sicurezza. Zedda smetta di voltarsi dall’altra parte e comunichi immediatamente quando saranno eseguiti i lavori. Sant’Eulalia e la Marina non possono essere condannate al buio, al degrado e allo spaccio per l’inerzia dell’Amministrazione comunale».












