Cagliari: mascherine e guanti ma nessun assalto ai centri commerciali per l’emergenza Coronavirus

File ordinate, carrelli pieni ma nessun pienone all’alba nei grossi supermercati. Tanti anziani sfruttano l’orario per fare la spesa senza il rischio della calca: “Poi andremo subito a casa”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Cartolina della prima mattina con tutta l’Italia in “zona rossa”. A Cagliari, fuori dal centro commerciale di Pirri, nessun pienone: alle nove del mattino, dentro, ci sono non più di cento persone indaffarate a riempire i carrelli, ma non c’è nessun assalto agli scaffali, a differenza di altre zone del Paese. Molti clienti indossano la mascherina, scelta fatta anche da tutti i commessi. Alle casse le file sono ordinate e bastano tre minuti, in media, per pagare e andare via. Il Coronavirus sembra non spaventare più di tanto: “Sono venuto a fare la spesa a quest’ora perché faccio sempre così. Non ho paura del virus”, spiega Franco, cagliaritano di 70 anni mentre, coll carrello pieno di carta igienica e cibarie varie, ai dirige verso la sua auto. “Mi lavavo le mani già da prima del Coronavirus, basta seguire le regole come mantenere una certa distanza. Penso che le chiusure di bar e ristoranti alle 18 sia un provvedimento troppo restrittivo, si crea solo più paura tra la gente”. 
Preoccupato, invece, Fedele Paderi, 74enne cagliaritano: “Fare la spesa presto è meglio soprattutto in questi giorni. Sono preoccupato per il Coronavirus, so che la mia fascia d’età è a rischio. Comprerò pane, pasta e altri cibi indispensabili e, poi, tornerò a casa”. 


In questo articolo: