Cagliari, l’ultimo caffè di signor Mario: “Sfrattato dopo 27 anni, gli studenti mi mancheranno tantissimo”

Il bar del famosissimo “signor Mario” di viale Sant’Ignazio, fuori dal polo universitario di Economia, da lunedì non ci sarà più. L’Università ha notificato l’ordinanza di sgombero: “Non c’è nessuna concessione, dobbiamo fare una gara per mettere dei punti di ristoro ambulanti”. Il barista 72enne: “Ho visto migliaia di giovani, alcuni sono diventati pure docenti. Triste? Moltissimo”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA ESCLUSIVA

Caffè, cappuccini, pizzette sfoglia, paste, bibite e gelati? Da lunedì gli studenti del polo universitario di viale Sant’Ignazio a Cagliari ne dovranno fare o meno, sempre se non vogliono fare un po’ di strada. Il mitico bar di Mario Senes, 72 anni, per tutti “signor Mario”, chiude i battenti. Il motivo? Un’ordinanza di rilascio e sgombero inviata dalla Direzione appalti dell’Università. Due pagine dove, in sintesi, viene ripercorsa la storia del locale: il 3 luglio 1997 l’allora preside della facoltà di Economia “autorizza Senes ad installare uno spazio antistante lo stabile dell’ex Istituto Sordomuti”, … , “un box prefabbricato” di “18 metri quadri destinato ad uso ristoro per gli studenti”. Un’altra nota, datata 21 ottobre 1997, informa che “i locali usati da Senes non hanno destinazione d’uso urbanistico a garages o a parcheggio”. Almeno, questi sono i due documenti prodotti dall’avvocato del barista e trasmessi all’Ateneo il quattro marzo scorso. Ma l’Ateneo, dal canto suo, osserva che “non risulta da parte dell’Università di Cagliari alcun legittimo provvedimento di concessione dello spazio occupato dalla predetta attività commerciale, sita in viale Sant’Ignazio 74-76” e che “gli spazi occupati da Senes fanno parte del patrimonio indisponibile” dell’Ateneo, visto che fanno parte “del maggior fabbricato destinato allo svolgimento delle attività di didattica e ricerca alle quali l’Ateneo è funzionalmente destinato”. Non solo: “Il presidente di facoltà non era legittimato a disporre dei beni dell’Università nei confronti dei terzi”. Entro il 29 luglio Mario Senes dovrà sbaraccare tutto: “Rilascio dell’immobile”. Se non lo farà entro cinque giorni, “sfratto forzoso”.

 

TRISTEZZA E AMAREZZA: “ARRIVERANNO I CAMION BAR” – E lui, “signor Mario”, allarga sconsolato le braccia: “Volevo restare qui ancora qualche anno per sistemare delle cose, adesso andrò in pensione insieme a mia moglie. La struttura è mia, al momento resta qui, poi deciderà l’Università se fare o meno la sanatoria perchè dice che sia irregolare”, afferma. “Un ricordo particolare? Ho ‘allevato’ migliaia e migliaia di studenti, alcuni sono diventati addirittura docenti. Amarezza? Senza dubbio”, confessa Senes. “Ora, pazienza, è andata così. Dico a tutti gli studenti che gli ho voluto un gran bene e che li ricorderò con grande piacere”. Cosa sorgerà al posto del bar? Stando ai progetti dell’Università, i “caddozzoni” o qualcosa di simile: è stata bandita una gara “per la concessione di spazi per servizi ricreativi e di ristoro”. Una “concessione annuale di spazi da destinare al servizio di ristoro mediante vendita ambulante di cibi e bevande”. E il locale di Mario Senes non può più stare anche perchè “la presenza”, … “potrebbe avere effetti pregiudizievoli per l’aggiudicazione della suddetta gara”.