Cagliari, la sfida di Paolo Truzzu al porto: “Molti turisti arrivano in yacht e vogliono comprare casa qui”

La ricetta del candidato a sindaco di centrodestra: “Chi attracca non lo fa solo per rifornire la cambusa, tanti turisti del Nord Europa potrebbero decidere di comprare casa qui, portando ricchezza e facendo aumentare i consumi. Sulla zona franca sono pronto a correre, non possiamo più restare indietro”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Porto di Cagliari ancora al rallenty, tra zona franca che non decolla e pochi servizi legati ai turisti che scelgono di raggiungere la città via mare. “Noi cagliaritani siamo abituati a vedere il mare da Cagliari e non Cagliari dal mare. Tra le possibilità c’è quella di fare un porto turistico, con gli yatch che attraccano, che significa garantire sviluppo e opportunità perché”, osserva Truzzu, “chi ormeggia qui, magari, ha necessità non solo di acquistare servizi e fare cambusa. Spesso, infatti, sono anche turisti, come quelli del Nord Europa, che magari comprano casa, e quindi portano nuova ricchezza e aumentano i consumi”. C’è però l’Autorita portuale con la quale dialogare: “Sì, e deve essere chiaro che il Comune dovrà avere voce in capitolo sulle scelte”.
Non solo turismo ma anche economia: “Dal porto potremmo far uscire le nostre merci. I cinesi, per la Via della seta, hanno individuato come porti Genova e Trieste, ma quello di Cagliari sta proprio in mezzo tra Gibilterra e Suez. Sulla zona franca sono pronto a correre, perché gli altri stanno andando avanti e non possiamo restare indietro”.

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