Cagliari, la Marina al buio, la terza notte consecutiva senza illuminazione pubblica getta il quartiere nello sconforto: “Considerando che la zona è già frequentata da parecchi “balordi”, lasciare tutto nell’oscurità è praticamente un invito”. Cittadini e imprenditori disperati, “più che illuminazione pubblica, sembra una specie di esperimento: vediamo quanto resiste un quartiere senza luce.
Complimenti davvero per la gestione della città”. Si cammina sgranando gli occhi, perché è da non credere che ora sia il turno del quartiere che si affaccia sul porto a essere stato contagiato dall’oscurità che, da mesi, segna la notte in città. Non tutte insieme, ma una alla volta le zone di Cagliari rimangono con l’illuminazione pubblica out. “Strade al buio, lampioni spenti e via libera a chiunque abbia voglia di approfittarne” esprime un cittadino nel noto gruppo social dedicato alla Marina.
“Essendo lunedì, poi, molti locali sono chiusi. A illuminare la strada restano solo le insegne delle poche trattorie aperte, che per fortuna fanno un po’ di luce. Peccato che, non essendo un prefestivo, chiudano pure abbastanza presto e dopo si torna al buio totale”.
Le immagini inviate alla redazione di Casteddu Online parlano chiaro: si cammina con il pericolo di inciampare, con la paura di qualche malintenzionato pronto ad agire e con la rabbia per un quartiere che viene trascurato dalle istituzioni, che non valorizza le mille potenzialità che ha.
I residenti sono sempre di meno, voci “inascoltate” che urlano le loro ragioni per non far morire il quartiere dove “non siamo il contorno, ma il piatto principale” di quelle vie dove le questioni “parcheggi, blatte, schiamazzi, topi, strade buie, episodi di violenza sono diventati un incubo costante”.
Viene chiesto di accendere le luci, di illuminare la Marina, di far splendere quel concentrato di storia e cultura, di profumi e sapori che si percepiscono passeggiando e aprendo le finestre di casa, dalle quali si vede uno degli scorci più affascinanti di tutta Cagliari.