Cagliari, la finta dottoressa Elisabetta Obbili evita multe e carcere: “Richiesta la messa alla prova”

Il processo rinviato a settembre, dopo l’obbligo di dimora spuntano delle carte, in aula, che comproverebbero “problemi di salute” della 42enne. Il giudice accoglie la richiesta di rinvio dell’avvocato Carlo Monaldi, nuovo round a fine estate


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Niente carcere ma un “break” di cinque mesi in attesa del nuovo round in tribunale per la finta dottoressa Elisabetta Obbili, la 42enne di Cagliari che, sotto falso nome e millantando titoli e pergamene, aveva cercato di farsi assumere alla Rsa di Nuxis (QUI la notizia). Il giudice Gianluigi Dettori ha accolto la richiesta del legale della donna, Carlo Monaldi, della “richiesta della messa alla prova”. A settembre, quando si tornerà dentro il palazzo di giustizia, l’avvocato dovrà avere tra le mani un programma ben chiaro da parte dell’Uepe. La donna si era già resa protagonista di un fatto simile nel 2018, quando si era finta dermatologa e estetista, prescrivendo medicinali. All’epoca era stata rintracciata e denunciata da carabinieri e Nas. Un mese fa il nuovo tentativo: “Sono una dottoressa”, una falsa attestazione che l’aveva portata a circolare per tre giorni dentro la Rsa di Nuxis, prima che veri medici e dirigenti scoprissero che erano davanti a una truffatrice.
Le nuove accuse sono possesso di documenti falsi, sostituzione di persona e tentato esercizio della professione sanitaria: le pene previste sono multe e sino a un anno di carcere. Oggi, in aula, sono emerse anche le condizioni di salute della donna, tutt’altro che ottimali. Da qui la richiesta del legale, accolta dal pm, della messa alla prova della quarantaduenne.


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