Cagliari città-prigione per gli automobilisti: impossibile uscire, entrare, percorrere l’asse mediano senza sprecare ore e benzina, oltre a respirare gas inquinanti. Ore per percorrere pochi chilometri fra auto incolonnate, autobus fermi, mezzi della nettezza urbana e ambulanze: questo lo scenario apocalittico che si presenta nelle ore di punta nelle zone di uscita dalla città, ogni mattina e ogni sera, con un triste copione che si ripete tristemente uguale a se stesso ogni giorno.
La denuncia ci arriva da una lettrice esasperata che racconta la sua mattinata da incubo, ferma alla rotonda che immette sull’asse mediano dopo essere uscita da Pirri. “Dovevo andare fuori Cagliari per un impegno di lavoro, a pochi chilometri. Alla fine ho dovuto rinunciare e tornare indietro: siamo prigionieri dentro la città, chi ha bisogno di uscire non può farlo. Mi sono ritrovata incastrata fra centinaia di auto alla rotonda all’altezza di via Cadello, impossibile muoversi: tutti fermi, con autobus, mezzi della nettezza urbana e caos totale”, racconta. I lavori a Monserrato e in via Vesalio hanno messo il carico da novanta su una situazione già esplosiva, soprattutto nelle ore di punta con l’ingresso a scuola e negli uffici: “Alla fine ho dovuto rinunciare all’impegno, con tutto quello che ne consegue, e sono tornata indietro. Nel frattempo ho sprecato benzina, con quello che costa, ho respirato veleno perché naturalmente le auto avevano tutte il motore accesso e ho buttato via mezza mattina. Davvero complimenti al sindaco Zedda che ha devastato la viabilità di Cagliari. I cittadini sono prigionieri in casa loro”, conclude esasperata.











