Giua Marassi risponde al consigliere comunale dopo l’attacco a suon di strofe con il quale chiede “più controlli, lavaggi, cestini, spazzamenti e interventi contro gli abbandoni”.
80 mila euro destinati alla prevenzione dei vizi che mettono in discussione la salute dei giovani “liquidata come uno spreco di risorse pubbliche, significa, di fatto, mettere in discussione il valore stesso di questi interventi”: Luisa Giua Marassi non ci sta e spiega il progetto sotto accusa.
“La realtà, infatti, è ben diversa da quella che lui rappresenta.
Contestare una misura destinata alla È una posizione che lascia a dir poco perplessi, soprattutto quando riguarda temi sui quali la responsabilità delle istituzioni e, in generale, degli adulti dovrebbe essere massima.
Ma spieghiamo meglio di cosa stiamo parlando.
Il progetto in questione, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, è un’iniziativa nella quale crediamo molto, perché si rivolge a una parte fondamentale della nostra società: i giovani, con particolare attenzione agli adolescenti.
Parliamo di un finanziamento di 80.000 euro destinato alla realizzazione di un progetto integrato di comunicazione e azioni di contrasto al fumo e al consumo di alcol, inserito nella variazione di bilancio n. 6, approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 139 del 14 ottobre 2026.
Un finanziamento con una destinazione precisa, dunque, che meriterebbe di essere raccontato per ciò che effettivamente è e prevede”.
Più nello specifico, sono due le principali linee di intervento: “La prima riguarda la prevenzione del consumo di alcol e dell’uso di sigarette, soprattutto elettroniche, fenomeni che coinvolgono ragazzi e ragazze in età sempre più precoce, talvolta già intorno ai 10-11 anni.
La seconda punta a sensibilizzare le stesse fasce d’età sul rispetto dell’ambiente, contrastando l’abbandono di mozziconi, bottiglie, cannucce e bicchieri, comportamenti frequentemente legati alla cosiddetta “movida”.
Ebbene, se il consigliere Farris considera uno spreco di denaro pubblico investire nella prevenzione su abitudini che possono compromettere seriamente la salute dei nostri figli e delle nostre figlie, è una valutazione della quale dovrà rispondere lui, senza alterare il dibattito pubblico con informazioni non corrette o parziali e attacchi politici e personali di sorta.
Per quanto ci riguarda, continueremo a investire nella prevenzione, nella tutela della salute dei più giovani e nell’educazione al rispetto dell’ambiente. Sono obiettivi concreti sui quali non arretreremo di un passo, e sui quali riteniamo sia necessario concentrare risorse, attenzione e responsabilità pubblica”.












