Con l’imminente scadenza per la presentazione delle offerte del nuovo appalto sui servizi di igiene urbana, l’Associazione “Assemini Futura APS”, guidata dal presidente Roberto Usai, ha depositato una formale istanza indirizzata al
Sindaco Mario Puddu, all’Assessore ai Lavori Pubblici Alessia Meloni e a tutti i Consiglieri
comunali. L’istanza, inviata tramite PEC il 16 ottobre, è stata ufficialmente protocollata
dal Comune di Assemini con il numero 38174 in data 19/10/2026.
L’iniziativa nasce anche come risposta concreta al dibattito che sta tenendo banco, caratterizzato dalle dure proteste dell’opposizione e dalle repliche della maggioranza.
“Riteniamo che le polemiche incrociate di questi giorni e le relative risposte rischino di
rimanere sterili se non portano a una soluzione reale dei problemi”, dichiara il presidente
Roberto Usai. “Il nostro obiettivo non è alimentare lo scontro politico né con
l’amministrazione né con le minoranze, ma operare attivamente per trovare soluzioni
nell’interesse della comunità. Vogliamo rafforzare e supportare la pubblica azione nelle
scelte strategiche, applicando concretamente quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 7 dello
Statuto Comunale di Assemini, che disciplinano la partecipazione attiva e la consulta dei
cittadini. È tempo che la cittadinanza non deleghi solo l’onere delle scelte agli organi
politici, ma partecipi costruttivamente alla gestione dei beni comuni”.
Il progetto di gara per la gestione integrata dei rifiuti urbani per i prossimi 96 mesi prevede
un impegno economico monumentale: un importo complessivo stimato di €
42.137.799,65 (che sale a € 47.392.120,40 includendo le opzioni di rinnovo), con una
spesa media che supera i 4,7 milioni di euro all’anno.
“I cittadini di Assemini sono virtuosi e mantengono da 5 anni una raccolta differenziata
stabile all’80,4%, come certificato dal Rapporto ARPAS”, continua Usai. “Tuttavia, questo
sforzo viene vanificato dalle inefficienze d’impianto regionali e dai meccanismi del
consorzio COREPLA, che azzerano i nostri premi sulla plastica calcolandoli sulla media di
bacino. Con ben 15,6 milioni di euro vincolati come oneri fissi della manodopera non ribassabili, le ditte si confronteranno su una quota di gestione di circa 9,9 milioni. È esattamente su questa quota che dobbiamo introdurre migliorie industriali per intercettare i premi di filiera e ridurre le bollette TARI”.
L’istanza protocollata richiede l’inserimento nel Capitolato d’Appalto di quattro varianti
tecniche: “Conservazione della mono raccolta della plastica con sistemi di tracciabilità.
Obbligo di sacchi intelligenti codificati e controlli volumetrici per garantire carichi con
purezza superiore al 90%, assicurando ad Assemini la fascia di premio massima.
Rivoluzione logistica urbana e cassonetti selettivi per polimeri (PET/PVC): dislocazione di campane stradali ad accesso controllato per vetro sfuso e alluminio (riducendo gli oneri di manodopera) e cassonetti intelligenti nei punti strategici per separare alla fonte il PET dal PVC, massimizzando i ricavi CONAI.
Piattaforma comunale a chilometro zero per Verde e Sfalci: sfruttamento di un’area comunale per il trattamento in loco delle potature. Questa misura azzererà i costi di trasporto e le tariffe al cancello, offrendo la possibilità di consorziare il servizio con i Comuni limitrofi (Elmas, Decimomannu, Uta) e trasformando un costo
in rendita per il PEF. Presidente “Associazione Assemini Futura A.P.S.”
Audit merceologici e formazione continua obbligatoria: finanziamento da parte
della ditta aggiudicataria di corsi periodici sulla caratterizzazione del rifiuto per il personale e per i cittadini, per contrarre la frazione del secco indifferenziato.
Considerati i tempi stretti per la presentazione delle offerte alla Stazione Unica Appaltante
(SUA), l’Associazione “Assemini Futura” auspica un esame tempestivo delle varianti da
parte dell’amministrazione. La partecipazione dei cittadini deve diventare uno strumento
vivo e collaborativo per il bene della città.












