“La sicurezza è un’esigenza di tutti i territori perciò è giusto sostenere i Comuni, ma le risorse devono interessare anche i centri più piccoli. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una politica regionale che concentra risorse e interventi sulle città più grandi e più forti, trascurando le esigenze del resto della Sardegna”. Così Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali, ha commentato la decisione della Giunta regionale di destinare 6 milioni di euro nel triennio 2026-2028 al rafforzamento delle polizie locali di 14 Comuni.
“Non contestiamo la necessità di rafforzare le polizie locali, né l’opportunità di sostenere i Comuni – ha aggiunto Locci – Anzi, si tratta di un intervento necessario, ma la ripartizione che lascia fuori gran parte del territorio regionale non è condivisibile. Una scelta che rischia di accentuare gli squilibri territoriali, privilegiando ancora una volta i centri urbani più grandi a discapito delle numerose realtà comunali che affrontano le stesse esigenze di sicurezza con disponibilità finanziarie e organizzative inferiori”.
“I costi della sicurezza urbana e del funzionamento della polizia locale gravano sui bilanci di tutti i Comuni sardi, non soltanto su quelli delle città maggiori. Anzi, sono proprio le amministrazioni più piccole a incontrare le maggiori difficoltà nel garantire servizi adeguati, per la carenza di personale, la limitatezza delle risorse e l’estensione dei territori da controllare. Escluderle da questi finanziamenti significa non tenere conto delle condizioni nelle quali operano quotidianamente” ha concluso il Presidente del Cal.













