Cagliari, il Corso Vittorio Emanuele tra rifiuti abbandonati e ombrelloni da spiaggia in bella vista da 2 giorni, la rabbia di Adolfo Costa: “Ci siamo abbastanza stufati”. Sui social nasce una diatriba con le istituzioni, “io lavoro ogni giorno per assolvere al mio incarico. Forse lei crede col suo comportamento arrogante e ineducato di prendere più voti la prossima volta”.
Costa: “Rispondere così a un cittadino che non è affatto soddisfatto del servizio offerto dai servizi tecnologici, non è cosa buona e giusta”.
Gli incivili sono sempre in azione, dove il Comune ripulisce, poco dopo, il sacchetto selvaggio è pronto e in azione. Qualcosa non funziona, è innegabile, perché la prepotenza dei cafoni prosegue indisturbata. Il risultato? Una cartolina di Cagliari che fa male al cuore, la città del sole deturpata da chi scambia anche le vie principali in discariche a cielo aperto.
La rabbia di Costa, presidente del Comitato dei residenti di Stampace, non è mai stata celata e traspare anche attraverso il web ma non senza polemiche: l’assessore di competenza, infatti, ha risposto a Costa gettando sul piatto il tema politico. “Rammento all’assessora, di avere anche l’obbligo di accettare i giudizi negativi ormai infiniti, sullo
stato della città, così come i pochissimi giudizi positivi – risponde Costa -.
È necessario riconoscere che non si è riusciti a venire a capo di un servizio di pulizia che è sicuramente complicato ma
che deve essere affrontato”.











