Arnas Brotzu ha “regolarmente dato corso al pagamento della perequazione relativa all’anno 2023, così come annunciato con un comunicato stampa in data 19 dicembre 2025”: “Le somme spettanti sono state infatti corrisposte nella busta paga del mese di dicembre al personale avente diritto”.
Risponde così l’azienda al consigliere regionale Alessandro Sorgia. “Risultano pertanto non rispondenti al vero, per quanto concerne l’ARNAS G. Brotzu, le affermazioni secondo cui i medici avrebbero percepito “zero euro” così come i riferimenti a presunte “buste paga vuote” e a un mancato pagamento degli arretrati dovuti.
E’ infondata anche l’affermazione secondo cui l’Azienda avrebbe annunciato pagamenti in assenza di copertura finanziaria: l’ARNAS G. Brotzu ha operato nel rispetto delle risorse effettivamente disponibili e degli atti amministrativi adottati, dando seguito agli impegni assunti nei confronti del personale medico dirigente.
L’ARNAS G. Brotzu desidera ristabilire una corretta rappresentazione dei fatti a tutela dell’operato dell’Azienda, che ha adempiuto agli obblighi assunti, evitando che informazioni inesatte possano generare ingiustificati allarmismi o strumentalizzazioni di natura politica.
L’Azienda ricorda che il senso di responsabilità deve sempre accompagnare il dibattito pubblico su temi delicati come sanità e diritti dei lavoratori: la diffusione di informazioni non veritiere o non adeguatamente verificate mina la fiducia dei dipendenti e dei cittadini nelle istituzioni e alimenta tensioni ingiustificate”.









