Un flash mob organizzato nel giro di poche ore, nato all’ora di pranzo e trasformatosi nel tardo pomeriggio in una manifestazione partecipata da cittadini, commercianti e rappresentanti dell’opposizione in Consiglio comunale. Al centro della protesta, ancora una volta, il progetto delle piste ciclabili in via Pergolesi. L’iniziativa, promossa dal Centrodestra, ha preso il via alle 19 all’angolo con via Palestrina. Da lì i partecipanti hanno percorso l’intera via Pergolesi, attraversando più volte la strada per confrontarsi direttamente con residenti ed esercenti e raccogliere le loro preoccupazioni rispetto ai lavori annunciati dall’amministrazione comunale.
Tra i presenti tutti i consiglieri comunali dell’opposizione, tra cui Roberto Mura, che lunedì scorso aveva già sollevato il caso in Consiglio comunale, l’ex assessore alla Mobilità Alessio Mereu, Alessandra Zedda, Stefania Loi, Ferdinando Secchi, Edoardo Tocco, Roberta Sulis e Corrado Maxia, e altri esponenti del centrodestra cittadino.
Proprio Roberto Mura ha puntato l’attenzione su un aspetto che, secondo i promotori della protesta, alimenta ulteriormente la confusione tra i residenti. Il consigliere ha infatti mostrato il cartello di cantiere, datato 28 aprile, sul quale è stato applicato nella parte superiore un foglio bianco con la scritta a penna “inizio lavori 10 giugno”. Una data che, tuttavia, non avrebbe trovato riscontro nei fatti.
«I lavori, ad oggi, non sono ancora iniziati, col rischio anche che arrivino le multe alle auto parcheggiate», ha osservato Mura durante il sopralluogo con cittadini e commercianti. Nel corso del flash mob, uno degli esercenti della zona ha spiegato che i titolari delle attività commerciali di via Pergolesi si sono già organizzati per inviare una PEC al Comune di Cagliari, chiedendo di mantenere l’attuale assetto della strada. Secondo i commercianti, infatti, la soluzione prospettata dall’amministrazione rischierebbe di rendere la viabilità meno sicura. La proposta avanzata dagli esercenti sarebbe quella di istituire una “zona 30”, riducendo il limite di velocità e puntando così a una maggiore sicurezza senza modificare radicalmente la configurazione della carreggiata. Tra gli interventi raccolti durante la manifestazione anche quello di una residente, fortemente critica nei confronti dell’opera: «Devono farli per il Pnrr, altrimenti si perdono i soldi, ma sembra fatto più per questo che nell’interesse di noi cittadini, che non vediamo maggiore sicurezza in questa soluzione, anzi». A chiudere il flash mob, la battuta affidata ancora a Roberto Mura: «Ci sono più persone oggi a questo flash mob di quante utilizzeranno queste piste ciclabili».
I residenti ed esercenti chiedono all’amministrazione un ripensamento del progetto e un maggiore coinvolgimento nelle decisioni che riguardano il futuro del quartiere.










