Allarme a Stampace, i residenti chiedono un incontro con la Prefetta.
Adolfo Costa, Presidente del comitato: “È il nostro quartiere, ogni giorno è sempre peggio. Occhio alle nostre vetture, ai nostri anziani e ai nostri figli. Dobbiamo stare molto attenti, la situazione è gravissima e ciò che si vede è la punta dell’Iceberg”.
“Denunziamo lo stato di stallo per quanto concerne la gestione della sicurezza. Abbiamo richiesto un incontro alla Prefetta che non si è ancora concretizzato, le forze dell’ordine fanno ciò che possono ma la
situazione è allarmante e sempre più la paura delle cittadine e dei cittadini ha preso corpo. Non ci sentiamo tutelati. Le piazze e i quartieri sono in mano a disperati nostrani e a extracomunitari senza scrupoli. Il fenomeno dell’accattonaggio è prepotentemente riemerso dopo che è stata cancellata la norma che impediva il fenomeno. Non siamo sicuri. Ci sentiamo prigionieri a casa nostra”.
Il grido d’allarme che lancia il Comitato dei residenti di Stampace “è prossimo alla disperazione. Avevo avvisato che Cagliari e il Centro non erano sicuri. Dopo un anno e mezzo è stata istituita la zona rossa che non ha fatto altro che allontanare le persone perbene dalle piazze. In primis da piazza del Carmine che è appannaggio del traffico di stupefacenti e dove il buco a cielo aperto (via Tavolara), è una costante”.
Nelle immagini sono ripresi alcuni momenti in cui un angolo di un parcheggio viene scambiato per wc e alcune persone guardano l’interno delle vetture in sosta. In un altro momento, invece, sempre due persone chiedono soldi a chi parcheggia.









