Cagliari, sos dal mercato di S. Chiara: i resti dell’antico monastero occupati dai senzatetto

Al piano terra i box e un ristorante. Sopra un cantiere archeologico chiuso da anni. E tra i resti del convento duecentesco abitano alcuni clochard coi loro cani

Il mercato di Santa Chiara è rinato con un ristorante nuovo di zecca al centro della sala. Ma solo al primo piano. Perché il secondo, quello un tempo adibito alla vendita di frutta e verdura, oggetto di una campagna di scavi che ha riportato alla luce i resti dell’antico monastero delle clarisse, è abbandonato da 7 anni, ricoperto da erbacce e rifiuti e popolato da un gruppo di senzatetto. I quali godono della compagnia di alcuni cani che spesso sconfinano e raggiungono le porte del piano inferiore.

La denuncia degli operatori del mercato è stata raccolta stamattina dai consiglieri comunali delle commissioni Attività produttive e Lavori pubblici che stamattina, alla presenza degli assessori Alessandro Sorgia e Gabriella Deidda, hanno effettuato un sopralluogo del vecchio mercato di Stampace.

“L’idea è quella di mettere in collegamento il mercato con il primo piano con il secondo e il parcheggio di via Cammino Nuovo”, ha spiegato Pierluigi Mannino, presidente della commissione Attività produttive, “agli operatori interessa avere un mercato vivo e dobbiamo cercare di mettere in bilancio i fondi per la progettazione e i lavori. L’attuale area archeologica potrebbe diventare un luogo per la somministrazione di cibo e bevande”.

I lavori del secondo piano (dove sono visibili i resti dell’antico monastero) sono fermi da anni per mancanza di fondi. L’amministrazione intende sistemare l’area anche con una passerella di collegamento tra il varco delle scalette di vico I Santa Margherita e il primo piano del mercato.


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