Furti e ostacoli pericolosi nei parcheggi dell’ARNAS Brotzu: blocchi di cemento e dissuasori vengono spostati e abbandonati nelle corsie di marcia e negli spazi di manovra. USB PI Sanità chiede interventi immediati, ancoraggi definitivi e un sistema di videosorveglianza. «Non si può aspettare che accada un incidente per correre ai ripari».
«Ai continui furti si aggiunge ora una situazione assurda e potenzialmente gravissima: nei parcheggi dell’Ospedale ARNAS Brotzu, pesanti blocchi di cemento e dissuasori vengono ripetutamente spostati dalla loro posizione originaria e lasciati in mezzo alle corsie di marcia e negli spazi di manovra. Un comportamento irresponsabile che trasforma un’area ospedaliera in un potenziale scenario di incidenti, mettendo a rischio lavoratori, pazienti, utenti e personale sanitario.»
È la dura denuncia di Gianfranco Angioni, rappresentante della USB PI Sanità, che richiama l’attenzione su una situazione che non può essere sottovalutata né lasciata senza risposte.
«Non sappiamo chi stia spostando questi blocchi né per quale motivo. Ma una cosa è certa: non è uno scherzo, non è una bravata senza conseguenze e non è un rischio che si possa tollerare. Parliamo di manufatti pesanti e rigidi, che possono diventare ostacoli micidiali quando vengono lasciati improvvisamente al centro della carreggiata, senza un’adeguata segnalazione, senza elementi catarifrangenti e senza illuminazione dedicata.
Di notte, con la visibilità ridotta, il pericolo aumenta ulteriormente. Basta una manovra improvvisa, una frenata o un ostacolo non visto in tempo per provocare un incidente. E per i pedoni, per i lavoratori che entrano ed escono dai turni e per chi accompagna pazienti in ospedale, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi.
È inaccettabile che, in un luogo deputato alla cura e alla tutela della salute, si debba rischiare la propria incolumità persino nei parcheggi.»
La USB PI Sanità chiede pertanto alla Direzione Generale dell’ARNAS Brotzu e ai servizi competenti di intervenire senza ulteriori ritardi, mettendo in sicurezza l’intera area interessata.
«Servono azioni concrete, non rassicurazioni generiche. Chiediamo che i blocchi di cemento e i dissuasori vengano fissati e ancorati in modo definitivo, che sia verificata la sicurezza delle corsie di transito e degli spazi di manovra e che venga installato un adeguato sistema di videosorveglianza, nel rispetto della normativa vigente, per prevenire nuovi episodi e consentire, ove possibile, l’identificazione dei responsabili.
Non è accettabile che un problema evidente e ripetuto venga ignorato fino a quando non si verificherà un incidente. La prevenzione deve venire prima dell’emergenza. La Direzione ha il dovere di garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi lavora nell’ospedale e a tutti coloro che vi accedono per ricevere assistenza.
La domanda è semplice: dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire?
La USB PI Sanità chiede un riscontro tempestivo e soprattutto risolutivo. La sicurezza non è un optional, non è una concessione e non può essere affidata al caso. Quei blocchi devono restare al loro posto e i parcheggi dell’ARNAS Brotzu devono essere messi in sicurezza subito, prima che una situazione già pericolosa si trasformi in un incidente dalle conseguenze imprevedibili», conclude Gianfranco Angioni.









