“Esce solo dal rubinetto della vasca in piccolissime quantità e dai tubi rotti che attraversano i muri”. Drammatica situazione in un appartamento a Sant’Elia, numerosi gli interventi dei vigili del fuoco.
E’ la storia di M.R. che da anni vive in condizioni di estremo disagio: a esporre le problematiche è la figlia, che ha contattato la redazione di Casteddu Online.
“La situazione si protrae dal 2023, ormai 3 anni a marzo, da quando abbiamo chiamato Area e inoltrato relativa domanda per la sistemazione della casa.
Tutto è partito da un’ostruzione del lavabo di cucina che ha costretto poi, nel corso degli anni, anche con gli interventi dei vigili del fuoco perché ormai la situazione era degenerata, alla chiusura dell’acqua in cucina, nello stanzino adiacente dove c’era la lavatrice e scaldabagno.
Mia madre non può più utilizzarli.
Parliamo di una donna di 78 anni diabetica, e con varie patologie.
A nulla sono servite le varie PEC all’area, l’intervento della Asl di Cagliari che ha constatato lo stato in cui vive, le relazioni dei vigili del fuoco.
Abbiamo messo un avvocato, c’è stata un udienza a cui nessuno dei rappresentanti di Area si è presentato.
È venuto un tecnico incaricato dal giudice che ha dichiarato lo stato in cui versa mia madre e quantificato i lavori che Area deve fare nell’appartamento.
L’ultima chiamata ai vigili del fuoco risale a circa 3 mesi fa, all’improvviso da un tubo marcio del muro ha iniziato ad uscire acqua, che non si è potuta chiudere. Ciò significa che lei ha un tubo di acqua che esce dal muro e scarica nel lavandino da mesi”.
Acqua ovunque tranne nei rubinetti, insomma.
“Da dove arriva?
Perché nonostante la relazione tempestiva dei vigili del fuoco ad Area nulla si è mosso?
Ora la situazione è questa: mia madre non ha acqua in cucina, nel bagno solo dalla vasca ( ma parliamo di una piccola quantità) e il secondo bagno è inagibile completamente.
Di conseguenza lei da anni non ha né lavatrice né scaldabagno.
Ora basta, nessuno è riuscito a fare smuovere la situazione e sistemare la casa in modo che mia madre possa vivere dignitosamente, paga regolarmente l’affitto e tutti gli oneri richiesti. Questa situazione è nota anche alle istituzioni locali, ma regna il silenzio da parte di tutti”.










