La benzina aumenta nuovamente, dopo settimane di discesa continua c’è un rialzo di 12,2 centesimi in un colpo solo. A Cagliari, per fare un esempio, un litro di diesel schizza anche a 1,8 euro, mentre la benzina normale, la classica verde, supera nuovamente lo scoglio dell’euro e settanta centesimi. Per fare un pieno, insomma, bisogna tornare a penare. Il motivo? L’aumento dell’accisa disposto dal Governo dopo la riduzione di oltre trenta centesimi dello scorso mese di marzo. C’è da contenere l’aumento dei prodotti petroliferi, impossibile tenere i prezzi calmierati. Sono gli stessi benzinai a piazzare cartelli accanto ai distributori con l’avviso del rialzo, sia in città che nell’hinterland. Un modo per fare capire ai clienti che, per loro, non c’è nessun guadagno in più. Con le società che vendono benzina che si adeguano ai nuovi prezzi.
“E, senza proroghe, ci saranno ulteriori aumenti da Capodanno”. Il 31 dicembre 2022, infatti, è la data entro la quale il Governo può proporre un nuovo taglio delle accise sul greggio. Meno di un mese di tempo per scongiurare un nuovo salasso per gli automobilisti.









