“Mascherine vendute all’ospedale di Sassari, 9mila euro incassati: la Regione ne rivuole 1700”

Salvatore Zedda ha un’azienda che vende dispositivi di protezione individuale a Quartu. Ha incassato una buona somma vendendo mascherine, ora arriva la stangata: “Dovrei tappare io le spese folli della sanità sarda, non ci sto”.


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Il carico di mascherine l’ha spedito, dopo una gara vinta regolarmente, nel lontano 2015: novemila euro incassati per rifornire di dispositivi di protezione individuale l’ospedale di Sassari. Pratica chiusa, per Salvatore Zedda, all’epoca titolare di un’azienda a Quartu che, poi, ha passato alla figlia. La beffa, anche per lui, è arrivata dopo sette anni: la Regione ha sforato il tetto della spesa pubblica per la sanità dal 2015 al 2018 e rivuole indietro una parte dei soldi: “1700 euro, incassati regolarmente dopo aver passato la gara indetta dall’Asl”, tuona Zedda: “Non è una cifra altissima rispetto a miei colleghi che devono restituire anche centinaia di migliaia di euro, ma è comunque ingiusto”, sbotta. C’è anche la sua ex azienda, rimasta comunque un affare di famiglia, tra le 1100 che hanno anche ricevuto una Pec ufficiale attraverso la quale la Regione batte cassa (QUI la notizia). Centoventicinque milioni di euro per ripianare le spese extra, con tanti saluti a tutte quelle piccole società che devono fare quadrare i conti ogni mese.
“Tralasciando il fatto che le mie forniture sono classificabili come dispositivi di protezione individuale e non prodotti medicali mi chiedo se è possibile pretendere che vengano restituiti soldi perchè qualcun altro ha sforato il tetto di spesa. La fornitura è stata fatta con regolare gara, ordine di acquisto e fornitura senza che all’epoca fosse stato fatto presente che se la Ats, all’epoca Asl, avesse sforato il tetto di spesa, si sarebbe dovuto provvedere dopo sette anni al pagamento per compensare lo sforamento”. Come si legge in vari siti specializzati, le regioni e le varie Asl sono tenute a restituire i vari dispositivi medici giudicati in eccesso: “A me non hanno ancora fatto riavere nulla, ma intanto mi sto già tutelando: ho contattato il mio avvocato, non sono responsabile della cattiva o sbagliata gestione della spesa sanitaria sarda”.


In questo articolo: