Erano una decina, chi ha notato il gruppo e sentito le intenzioni non ha esitato ad allertare chi di dovere e avvisare più persone possibile, in modo tale da richiamarli a casa prima che facessero danni.
Le intenzioni pericolose erano indirizzate contro un “ragazzo che pare abbia aggredito uno di loro” spiega un testimone che preferisce mantenere riservata la sua identità.
Un ennesimo episodio che racconta i tempi difficili che attraversano le nuove generazioni, intente quasi sempre a sfidarsi anziché uscire spensierati per divertirsi.
Le testimonianze dei genitori non mancano e non sono rassicuranti: “La situazione bulletti a Selargius è ormai molto diffusa. C’è stato anche un caso di violenza qualche giorno fa. Per non parlare dei ragazzetti che sfrecciano con le bici facendo acrobazie tra le macchine e poi se ne stanno in piazzetta a bestemmiare, sputare e sporcare con le cartacce. E se si prova a dire qualcosa ci si becca tutta la maleducazione. Ma volete educarli questi ragazzini? Possibile non riusciate a dare loro delle alternative?” spiega un residente.
“Sono stati beccati fuori dalle Vele, non avevano oggetti ma un tipo ha schiaffeggiato vari ragazzini, sono corsa a chiamare la vigilanza” spiega un altro.
“Ieri mio figlio era alle Vele con amichetti e mi ha riferito che a un certo punto si è fermata una macchina e sono scesi dei ragazzi.
Uno di questi ragazzi è andato verso i diversi gruppi di ragazzi che erano fermi a parlare e ha iniziato a sbraitare perché voleva delle sigarette. Vedendo che nessuno lo considerava, ha dato un pugno a caso a un ragazzo. E a sua volta questo ragazzo ha chiamato gli amici. Non so cosa pensino questi ragazzi. Ma fa veramente paura”.
Una situazione preoccupante e nota da tempo.
Il genitore che ha deciso di raccontare pubblicamente quanto accaduto lo ha fatto affinché “i genitori intervenissero tempestivamente per evitare il danno”.
Ha allertato immediatamente le forze dell’ordine: “Non li ho seguiti fino alle Vele né le forze dell’ordine mi hanno informato di un loro eventuale intervento.
Spero che tutti siano “a nanna” a casetta sani e salvi, ma soprattutto che noi genitori riusciamo sempre ad essere attenti e ad intervenire preventivamente per evitare che accadano fatti spiacevoli o tragedie”.













