Prosegue l’occupazione dell’assessorato ai beni culturali in viale Trieste, da parte di un nutrito gruppo di lavoratori Ifras. Da quindici anni lavorono per un ente privato per conto della regione, ma pare che a causa di un cambio negli accordi progettuali, rischino di essere trasferiti presso altre sedi. Ieri hanno appreso la notizia e hanno quindi deciso di occupare il primo piano della sede, dove hanno lavorato per ben 15 anni, e come si legge negli striscioni come “lavoratori invisibili”.












