La Consulta degli Anziani di Assemini conferma la propria volontà di proseguire il proprio percorso come organismo di partecipazione civica, senza trasformarsi in un’associazione.
L’aggiornamento arriva al termine dell’incontro del 6 luglio, durante il quale, secondo quanto riferito dalla Consulta, è stata prospettata la necessità di costituire un’associazione per poter utilizzare la sede proposta dall’Amministrazione comunale durante la giunta guidata dal sindaco Mario Puddu.
Una prospettiva che, secondo il presidente della Consulta, Vincenzo Soru, non incontra il consenso dei componenti.
“Desideriamo rappresentare la volontà unanime dei componenti di mantenere l’attuale forma della Consulta degli Anziani di Assemini, senza procedere alla costituzione di un’associazione.”
Secondo il presidente, la Consulta nasce come organismo di consultazione e partecipazione dei cittadini anziani alla vita della comunità, mentre la costituzione di un’associazione comporterebbe ulteriori adempimenti amministrativi, fiscali e organizzativi, oltre a responsabilità gestionali che risulterebbero particolarmente gravose per un gruppo composto prevalentemente da persone anziane.
La posizione della Consulta è stata formalizzata attraverso una lettera protocollata, approvata con la volontà unanime dei componenti e sottoscritta dal presidente Vincenzo Soru. Il documento è stato indirizzato al Sindaco di Assemini, all’Assessore alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione e Volontariato e al Responsabile dell’Area Servizi Socio-Culturali, Istruzione e Sport del Comune di Assemini.
Nel documento la Consulta ribadisce la propria volontà di mantenere l’attuale natura di organismo di partecipazione, evidenziando la contrarietà alla trasformazione in associazione come condizione per poter svolgere la propria attività.
Sulla vicenda interviene con toni critici il presidente Vincenzo Soru, che esprime stupore per la situazione emersa nel confronto con gli uffici comunali.
“Siamo rimasti profondamente sorpresi nell’apprendere che, secondo quanto ci è stato riferito, nel Comune di Assemini le Consulte non sarebbero ancora formalmente riconosciute, perché il Consiglio comunale non avrebbe ancora deliberato in merito alla loro costituzione e che questo passaggio verrebbe eventualmente affrontato successivamente.”
Secondo Soru questa situazione rappresenterebbe una contraddizione difficile da comprendere. “Riteniamo assurdo che venga chiesto agli anziani di costituirsi in associazione per poter utilizzare una sede, quando il Comune stesso non ha ancora completato il percorso istituzionale per il riconoscimento delle Consulte. Prima si dovrebbe garantire l’esistenza e il funzionamento di questi organismi di partecipazione, poi eventualmente affrontare gli aspetti organizzativi.”
Il presidente della Consulta evidenzia inoltre quella che definisce una distanza tra le dichiarazioni dell’Amministrazione e la realtà riscontrata.
“Non comprendiamo come il sindaco Mario Puddu e la sua Giunta possano continuare a dichiarare pubblicamente la loro attenzione nei confronti degli anziani e della partecipazione, quando poi emerge una situazione nella quale le Consulte non risultano ancora pienamente disciplinate. Le Consulte hanno il diritto di operare come tali e di essere riconosciute nel loro ruolo di organismi di partecipazione democratica.”
Soru ribadisce quindi che la Consulta non chiede trattamenti di favore, ma il rispetto del proprio ruolo. “Noi chiediamo soltanto trasparenza, regole certe e il riconoscimento della Consulta degli Anziani. Non vogliamo trasformarci in un’associazione perché riteniamo che la nostra natura sia quella di un organismo di partecipazione dei cittadini.”
Soru ricorda inoltre che la vicenda era stata portata all’attenzione della Presidenza della Repubblica e che la Segreteria del Presidente Sergio Mattarella aveva trasmesso la questione alla Prefettura per gli approfondimenti di competenza.
Il presidente della Consulta auspica ora che il Prefetto possa fare chiarezza sulla situazione.
“Confidiamo che il Prefetto, al quale la questione è stata trasmessa dalla Segreteria del Presidente della Repubblica per le opportune valutazioni, possa chiarire quella che riteniamo una criticità che rischia di limitare la libera e spontanea partecipazione degli anziani della nostra comunità.”
La Consulta degli Anziani di Assemini conferma infine la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo come organismo di partecipazione, promuovendo il dialogo con le istituzioni e il coinvolgimento degli anziani nella vita pubblica della città.












